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«Agosto deludente per le piscine. Il futuro? «Nero, per il caro energia»

Miriam Figliuolo
«Agosto deludente per le piscine. Il futuro? «Nero, per il caro energia»

Domenica di sole e tuffi all’Aquatico. Rapaggi: «Tempi duri per gli impianti»

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Reggio Emilia Una bella giornata di relax in piscina con temperature decisamente “più miti” di quelle alle quali siamo stati abituati finora e spazi larghi.

Il grande parco della piscina Aquatico ieri, infatti, era a disposizione di mille persone che gongolavano.

«Una domenica come un giorno feriale, con mille presenze invece di una media domenicale mai sottto le 2mila. Che segue il sabato come un giorno feriale scarso».

Le parole del direttore del più grande impianto natatorio estivo della città, Lorenzo Rapaggi, fanno tornare, all’istante, alla realtà. Che è ben più amara.

«Siamo a stagione ormai conclusa – spiega Rapaggi –. Con un giugno decisamente buono, seguito da un luglio assolutamente buono, speravamo davvero di arrivare a un record di presenze. Invece agosto è una mezza delusione».

I motivi sono vari e Rapaggi li spiega chiaramente.

«Tra il brutto tempo dell’ultimo periodo e i tanti in ferie, quest’anno forse ancora di più per la voglia di lasciarsi alle spalle due anni di Covid e restrizioni, alla fine non ci sono i numeri che speravamo – prosegue –. Siamo a malapena a livello dell’anno scorso, che, pure con il Covid, ha goduto di un meteo ottimale e di un minor numero di persone in ferie».

Una situazione che, purtroppo, non può risollevarsi con gli ultimi scampoli di apertura: «Quelli nei quali storicamente nessun impianto va a pari con i costi, con la gente che torna al lavoro, i ragazzi che cominciano a pensare alla scuola e l’incognita del meteo – dice il direttore –. Le ultime settimane di apertura sappiamo già che sono in rimessa, ma questa volta rischiano di esserlo fortemente».

Alle considerazioni sopraelencate, infatti, si aggiunge «un carico enorme, quello del caro energia».

«Se non un bilancio finale, possiamo fare precise considerazioni, anche di carattere generale se vogliamo – approfondisce Rapaggi –. A causa del caro energia il futuro prossimo sarà molto duro. Per gli impianti della nostra portata lo è già oggi; ma non solo, così è per tutti gli impianti natatori, ancora di più lo sarà per quelli al chiuso che dovranno lavorare nei mesi invernali e accendere i riscaldamenti».

Per dare cifre precise gli uffici amministrativi di domenica sono chiusi, ma «basta guardare al Pun (il prezzo unico nazionale di riferimento dell’energia elettrica rilevato sulla borsa elettrica italiana Ipex, ndr) di oggi – prosegue il direttore del parco Aquatico –. Siamo a 507,79 euro al MWh. In agosto 2021 erano 112,40 euro. Il costo per l’energia è quintuplicato. E per un impianto come il nostro i consumi sono davvero tanti...».

È questa senz’altro la maggiore difficoltà e incognita, per tutti, dai privati cittadini alle imprese. «Per un certo periodo abbiamo pure sperato che la situazione del mercato dell’energia migliorasse – confessa –. Ma con l’arrivo delle ultime bollette ci siamo ritrovati con dei costi spropositati, qui e per la piscina di Scandiano. Già da maggio erano duplicati. Le nostre valutazioni sulla stagione non possono più prescindere da questo». 


 

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