Gazzetta di Reggio

Reggio

«Ciao ciao muro» di viale Ramazzini: festa a Santa Croce per l’attesa riapertura

Ambra Prati
«Ciao ciao muro» di viale Ramazzini: festa a Santa Croce per l’attesa riapertura

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia Si intitola «Ciao ciao muro» – e ricorda il muro di Berlino – la festa di riapertura di viale Ramazzini, fissata per sabato 3 settembre alle ore 18. «Il nostro comitato, con soddisfazione, è felice di annunciarvi che il gran giorno sta arrivando. Vi aspettiamo per il taglio della torta», ha postato sui social Ascoltare Santa Croce.

«Sarà un evento semplice, una piccola festa: credo sia il minimo, dopo vent’anni di attesa», esordisce Stefano Buffagni del comitato che da quando è nato (nel 2015) si è sempre battuto affinché l’opera, che da vent’anni taglia in due il quartiere, fosse archiviata.

L’origine del muro risale alla seconda giunta di Antonella Spaggiari. «Pochi se lo ricordano, ma all’epoca venne ventilata l’idea di chiudere perfino via Adua», spiega Buffagni.

Quello che seguì all’innalzamento del muro («tra l’altro di una bruttezza imbarazzante, senza un briciolo di senso estetico») invece è ben impresso nella memoria dei reggiani: la morte, una a una, di tutte attività nel giro di cento metri (la prima a lasciare fu la storica pizzeria Tortuga), il lento declino, la terra di nessuno. «Un’opera sinonimo di ghettizzazione, che ha portato con sé una serie di problematiche: dal degrado all’insicurezza fino alla vivibilità del quartiere». Una spirale che si è interrotta il 15 dicembre 2020, quando il sindaco Luca Vecchi salì sulla ruspa che aprì la breccia e riportò in auge il passaggio a livello, con tanto di mattoni-ricordo.

Alla fase dell’abbattimento doveva seguire, entro sei mesi, la riapertura: invece, tra ritardi dei lavori e Covid, sono passati quasi due anni. «L’attuale giunta la ammesso l’errore degli amministratori precedenti (dello stesso colore) e ha cercato di porvi rimedio: questo va riconosciuto. In particolare l’assessore Alex Pratissoli, ha dimostrato capacità di ascolto e ha compreso l’importanza del ripristino: un’operazione che pareva impossibile a causa dei tanti enti coinvolti, da qui la tempistica eccessiva».

Particolare importante: il passaggio su viale Ramazzini sarà a senso unico e percorribile solo “in uscita”, dalle Reggiane in direzione viale Regina Margherita. «L’intervento è stato predisposto per riaprire con il doppio senso di marcia, ma per almeno un anno resterà a senso unico, anche per non sovraccaricare viale Regina Margherita – prosegue Buffagni –. Il vantaggio principale sarà l’alleggerimento del traffico per via Adua: finora chi proveniva dal quadrilatero doveva immettersi dal Conad Le Vele e fare il giro da via Bligny, dopo la riapertura si potrà evitare questo giro».

Un augurio? «Sarebbe bello che viale Ramazzini pullulasse di attività come un tempo. Io sono pessimista, non credo accadrà. Tuttavia la riqualificazione del quartiere, dal Tecnopolo in poi, si sta completando. E non esisterà più la cesura tra Santa Croce e la città». 


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google