Gazzetta di Reggio

Reggio

Reggio Emilia

«Ogni volta una balla nuova blocca la Bretella di Rivalta»

Alice Benatti
«Ogni volta una balla nuova blocca la Bretella di Rivalta»

Giuliano Mainini, presidente di “Insieme per Rivalta” è scettico sulla ripresa dei lavori a settembre

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia «È da vent’anni che non si fa niente per Rivalta. Il progetto della Bretella è del 2003, vent’anni per 600 metri di strada (che ancora non ci sono, ndr). Ormai non ci credo più. Ogni volta sentiamo una balla nuova e temo ne arriverà una anche a settembre. Un gruppo di cittadini stavolta è pronto a protestare. Nessuna amministrazione si è presa a cuore la questione. Siamo stanchi, il Comune non ci ascolta».C’è un misto di rabbia e di delusione nelle parole di Giuliano Mainini, storico presidente dell’associazione culturale "Insieme per Rivalta" nonché uno dei simboli del volontariato di Reggio e della frazione, dove si impegna da ben 61 anni (aveva solo quindici anni, infatti, quando ha cominciato a spendersi per la comunità).Sulla ripartenza dei lavori a settembre si dice scettico - «troveranno qualcosa anche stavolta per posticipare» - eppure è questo il periodo in cui l’impresa aggiudicatrice dell’appalto (erano due, una si è tirata indietro) dovrebbe dare finalmente il via alle danze.Il capitolo 2022 della "partita" Bretella di Rivalta è iniziato a gennaio con l’assegnazione del progetto a una cordata temporanea di imprese modenesi - Pignatti Dario srl e Zaniboni srl - che avrebbero dovuto iniziare nelle settimane immediatamente successive: 220 giorni la durata prevista dei lavori, stoppati però sul nascere a causa del ritrovamento di reperti archeologici. «Bloccati perché hanno trovato due cocci - chiosa Mainini -. Quando durante il cantiere stradale a Porta Castello hanno scoperto una chiesa antica hanno ripreso dopo 15 giorni». A Rivalta invece nessun accenno di ripartenza fino alla primavera, quando però è accaduto qualcos’altro: complice il rincaro delle materie prime, una delle imprese ha deciso di uscire dall’appalto da 3 milioni e 300 mila euro.E l’altra ha chiesto un aumento dei prezzi del 20-30%. «Durante l’ultimo incontro con l’amministrazione ci avevano detto che i lavori sarebbero partiti a fine luglio», riporta Mainini. Ma così non è andata e ora - grazie al nuovo listino stilato dalla Regione Emilia-Romagna - entro fine agosto probabilmente potrà essere stipulato il contratto aggiornato con il Comune di Reggio. A questo punto il progetto della strada sarebbe davvero ai blocchi di partenza. Al presidente di "Insieme per Rivalta" chiediamo se la Bretella è realmente così tanto attesa nella frazione e lui sembra non avere dubbi: «Tutti a Rivalta la vogliono. È a Puianello che non sono contenti, dal momento che temono di ritrovarsi degli intasamenti». Stiamo parlando di una strada lunga 600 metri che collegherà via della Repubblica, all’altezza di via Conforti, con via Bedeschi, in prossimità dell’inizio del centro abitato di Rivalta.Centro dove oggi, come evidenzia Mainini, in via della Repubblica «l’asfalto è sfondato. La strada sarà stata rifatta tre anni fa ma lì passano i camion pesanti - riporta il presidente dell’associazione, che a Rivalta riunisce 190 volontari -. In particolare sono inaccettabili le condizioni in cui versa la curva all’incrocio con via Pascal, la strada che porta alle scuole. Un problema che ha già portato al verificarsi di alcuni incidenti. E ce ne saranno altri, se nessuno si sbrigherà a intervenire». Riguardo la manifestazione di protesta contro lo stop dei lavori, annunciata a settembre nel caso in cui il cantiere resti fermo, Mainini non esclude la sua presenza, ma dice di voler vedere cosa succede. Si parla, infatti, di bloccare la statale 63 nel primo giorno di scuola, il 15 settembre.Il suo desiderio per il mese prossimo è uno: vedere finalmente iniziare a scavare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google