Gli “Occhi di tigre” brillano alla Festa Pd
Al Campovolo incontro alle 19,30 con i candidati reggiani in vista delle elezioni. Alle 20 la mostra Anpi sul fascismo e alle 22 il concerto dei Nanowar of steel
Reggio Emilia Si vis pacem, para bellum: se vuoi la pace, preparati alla contesa. L’adagio latino si adatta allo scenario politico e si potrà esplorare da oggi alla Festa del Partito democratico al Campovolo. All’Iren Green Park il titolo scelto per il primo incontro è significativo: “Occhi di tigre”. La canzone dei Survivor valse al film Rocky III tre nomination agli Oscar. Sono maggiori le candidature del Pd rappresentate alle 19,30 alla sala Sassoli. In palio non c’è la vittoria contro Apollo Creed, ma la conquista (talvolta riconquista) di un seggio in Parlamento.
Alla Festa sono schierati i candidati reggiani in corsa il prossimo 25 settembre. Le novità non mancano. Capolista al plurinominale 1 al Senato è l’ex deputato Pd Graziano Delrio, già ministro dei Trasporti. All’uninominale 3 alla Camera il nome è quello di Ilenia Malavasi, ex sindaco di Correggio.
Lo scioglimento del Consiglio comunale e il commissariamento del Comune correggese sono conseguenze del sì pronunciato da Malavasi alla chiamata del Pd.
Non è l’unica amministratrice in campo. Capolista per Montecitorio alla Camera al plurinominale 2 è la vicepresidente della Regione Elly Schlein. Rimanendo a Reggio Emilia, Carlotta Bonvicini è il nome di punta al plurinominale 1 alla Camera per Verdi-Sinistra Italiana. Lanfranco De Franco (Articolo Uno) è il quarto nella stessa bloccata per il Pd nel medesimo collegio.
Alle 20 sarà presentata la mostra promossa dall’Anpi “Il fascismo: origini e caratteristiche”. L’organizzazione è curata anche da Legacoop Emilia Ovest, Boorea e Auser. Collaborano Istituto Cervi e Istoreco.
Alle 21,30 alla sala David Sassoli si discute di pace con l’ex ministro Andrea Riccardi, fondatore della comunità di Sant’Egidio, e con lo stesso Delrio.
«Abbiamo deciso di iniziare con un incontro dedicato alla pace per dare subito un carattere identitario alla nostra festa e prendere una posizione chiara – sottolinea in tal senso Massimo Gazza, segretario provinciale del Pd –. Noi siamo dalla parte della pace e lo diciamo subito, in modo inequivocabile».
Una presa di posizione ferrea che introduce un altro metallo: l’acciaio. Iron Man non c’entra. Alle 22 gli ospiti nello spazio concerto sono i Nanowar of steel.
Il gruppo heavy metal italiano da quasi vent’anni utilizza gli strumenti della parodia e dell’ironia per prendere di mira il meglio del peggio italiano.
«Possiamo dire che in quanto musicisti abbiamo apprezzato i politici che ci hanno fatto cancellare i concerti in questi anni – sottolineava ieri sulle nostre colonne Edoardo Carlesi, in arte Gatto Panceri 666, bassista e fondatore del gruppo –. Vogliamo loro bene e speriamoci cancellino ancora più concerti così potremo diventare vere star metal».
Sempre stasera, la Balera propone la musica dal vivo con Vittorio Bonetti. Dalle 19,30 alle 22,30 gli educatori Uisp offrono prove sul tatami per bambini con l’associazione sportiva dilettantistica Shodan nella zona chiamata “Giochi e marchingegni”. Cinque i ristoranti a disposizione all’interno dell’area della Festa.
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