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L’assassino oggi dal giudice

L’assassino oggi dal giudice

Femminicidio di Bologna: questa mattina l’udienza di convalida di Giovanni Padovani. Il calciatore che ha ucciso Alessandra Matteuzzi era passato anche da Correggio

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Correggio L’assassinio a colpi di martello commesso a Bologna da un calciatore, che nelle sue peregrinazioni sportive era passato anche da Correggio, ricorda nel modo peggiore quanto sia grave l’emergenza dei femminicidi.

Il pm Domenico Ambrosino ha chiesto la convalida dell’arresto e la custodia cautelare in carcere per il 27enne Giovanni Padovani, accusato di omicidio aggravato dallo stalking nei confronti dell’ex compagna 56enne Alessandra Matteuzzi, martedì sera in via dell’Arcoveggio a Bologna.

L’udienza è stata fissata davanti al gip Andrea Salvatore Romito per questa mattina.

Ieri è stato conferito al medico legale Guido Pelletti l’incarico per l’autopsia, esame che comincerà domani pomeriggio. L’avvocato difensore Enrico Buono ha nominato come consulente di parte Giuseppe Fortuni.

Il fatto che il calciatore fosse stato denunciato dalla sua vittima ha riacceso il dibattito su quello che è necessario fare sul fronte della prevenzione.

Ieri il procuratore capo di Bologna Giuseppe Amato è intervenuto a Radio 1, al giornale radio, per fare alcune precisazioni. «In questa vicenda non si può parlare di mala giustizia - ha detto il magistrato -. La denuncia è stata accolta a fine luglio, il primo agosto è stata immediatamente iscritta e subito sono state attivate le indagini che non potevano concludersi prima del 29 agosto perché alcune persone da sentire erano in ferie. Noi quello che potevamo fare lo abbiamo fatto».

La ministra della Giustizia Marta Cartabia ha disposto un’ispezione per verificare se è stato fatto il possibile.

Il coordinamento dei Centri antiviolenza dell'Emilia-Romagna ha diffusa una nota su questo episodio. «La valutazione del rischio e della pericolosità è una parte fondamentale del lavoro dei centri antiviolenza - scrive il coordinamento - perciò siamo consapevoli di quanto sia difficile valutare la pericolosità di una violenza come lo stalking, ma il femminicidio di Alessandra Matteuzzi ci ricorda la necessità di non sottovalutare questa violenza, che denota la volontà di di controllare la vita della vittima e il rifiuto della separazione».

Padovani è di Senigallia (Ancona) e in questi anni ha cambiato molte squadre. L’anno scorso a luglio era approdato al Carpi, ma poi la società biancorossa non si iscrisse al campionato di serie C.

A settembre fu valutato dalla Correggese, che però decise di non tenerlo. La sua ultima tappa era in provincia di Caltanissetta, alla Sancataldese. Anche qui è stato solo un rapido passaggio: dopo pochi giorni ha abbandonato il ritiro per mettere in atto il suo gesto criminale. 

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