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Le bombe d’acqua hanno allagato anche il camposanto

Mauro Pinotti
Le bombe d’acqua hanno allagato anche il camposanto

Il sindaco: «Evento eccezionale e fisiologico, personale ridotto dalle ferie»

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Rolo Il cimitero di Rolo, da qualche settimana, è diventato oggetto di roventi polemiche tra i cittadini.

Prima la polemica riguardava l’imbrattamento dei muri dietro il camposanto da parte di “writers” minorenni, poi la discussione si è spostata sulla mancanza di manutenzione da parte della ditta Cfp di Modena, che ha in appalto il servizio cimiteriale.

Con il maltempo dei giorni scorsi, durante i quali si sono registrati forti rovesci, le tombe dei defunti che non sono ancora state dotate di lapidi, coperte quindi da un cumulo di terra, si sono allagate, e altre hanno subìto uno sfondamento del terreno con conseguente allagamento.

I parenti dei defunti che si sono recati al camposanto e si sono trovati di fronte ad allagamenti e smottamenti si sono indignati, accusando l’amministrazione comunale di non avere cura del cimitero, né tantomeno di controllare l’operato della ditta Cfp che dovrebbe occuparsi della manutenzione ordinaria della struttura.

Il sindaco Luca Nasi ha cercato di spiegare ai cittadini che si è trattato di «un fatto eccezionale», e ha aggiunto: «La pioggia caduta abbondante nei giorni scorsi ha causato un evento fisiologico. Noi comunque lo scorso 19 agosto abbiamo subito avvisato la Cfp della situazione. Siamo anche in un periodo di ferie, nel quale, comunque, è stato assicurato il personale in caso di eventi funebri».

La polemica sulla situazione del cimitero si è poi allargata ad altre vicende, come quella secondo cui «Rolo è un paese che sta morendo», oppure «l’amministrazione comunale non fa nulla per risolvere i problemi del paese», e ancora: «A Rolo non funziona proprio niente. No, magari solo il calcio».

La discussione sul cimitero giunge a pochi giorni da quella del 10 agosto scorso per i muri dietro il cimitero, che sono stati imbrattati dagli spray acrilici di ogni colore da parte di writers minorenni.

In questo caso il lietmotiv è stata la «maleducazione», «la scarsa attenzione dei genitori nei confronti dei propri figli che non sanno dove o cosa fanno una volta fuori casa».

C’è pure stato un vivace scambio di opinioni tra l’assessore alla scuola e alla cultura, Daniela Camurri, e alcuni cittadini. Alla Camurri è stato chiesto se i muri verranno ripuliti. «Noi li puliremo senz’altro – ha risposto l’assessore – ma mi domando e vi domando ancora una volta: questi ragazzi chi li educa? Perché dietro queste come altre bravate c’è un problema di educazione e civiltà, che non può essere gestito solo da scuola e istituzioni». E il sindaco Luca Nasi ha aggiunto: «Se ci accorgiamo che vengono fatti disegni o segni offensivi e vengono scritte frasi diffamatorie nei confronti di altre persone, come avvenuto in passato con l’intervento anche dei carabinieri, cancelliamo tutto subito».

«Il muro è nascosto da una fila di alberi – spiega ancora il sindaco di Rolo –. È visibile soltanto da una ciclabile. La facciata del cimitero è in ordine, e nel parcheggio esterno sono in funzione le telecamere di videosorveglianza». l


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