Sollievo per Futre: «Amici, sono stato dimesso dall’ospedale»
L’ex fuoriclasse della Reggiana ora sta bene
Reggio Emilia La buona notizia ha rincuorato i suoi tanti tifosi che continuano a seguirlo con affetto da Reggio Emilia. Il portoghese Paulo Futre ha annunciato ieri dai suoi canali social le dimissioni dall’ospedale di Lisbona.
L’ex calciatore granata si era sentito male al funerale della madre: i sintomi erano quelli di un attacco cardiaco.
«Buone notizie amici: sono appena uscito dall’ospedale – ha scritto Futre – Grazie mille per il vostro sostegno. Gratitudine eterna a tutti questi veri eroi della terapia intensiva».
L’ex calciatore ha poi postato la lettera di ringraziamento che ha scritto per chi lo ha assistito in ospedale.
Di Futre si è molto parlato anche recentemente perché Franco Dal Cin, ricomparso sulla scena cittadina, ha promesso che vuole riportarlo a Reggio Emilia per un evento e ne ha discusso anche con il presidente della Reggiana Carmelo Salerno.
«Abbiamo valutato varie ipotesi come data, anche alla luce dello slittamento del campionato per portare Paulo Futre a Reggio» aveva detto Dal Cin.
Come finestra temporale si era parlato dei giorni prima dell’inizio del campionato, ma il malore potrebbe complicare il progetto, anche se il 56enne ha tenuto a rassicurare tutti sul fatto che sta bene ed è tornato in forma.
Paulo Futre arrivò alla Reggiana quasi 30 anni fa. Era il novembre del 1993. «Fu la grande incompiuta, mentre avrebbe potuto essere un’operazione memorabile come quella di Zico all’Udinese, il mio capolavoro – ricordava Dal Cin alla Gazzetta di Reggio nel 2008 – A Reggio tutti dicevano che l’Atletico Madrid me l’avesse venduto rotto: si fece male al debutto, contro la Cremonese, dopo avere segnato il gol della prima vittoria granata in A. La domenica prima aveva giocato tutti e 90 i minuti, con il Portogallo».
L’anno successivo giocò 12 partite e segnò 4 reti. Abbastanza però per lasciare un segno indelebile nel cuore di tanti tifosi.
Futre è stato un fuoriclasse che ha indossato la maglia granata al culmine della sua carriera e per questo il suo arrivo aveva generato un entusiasmo senza precedenti. E l’onda emotiva di quel periodo è rimasta indelebile.
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