Palazzo storico in rovina in via Antignoli dichiarato inagibile
Precarie condizioni igieniche e crolli. L’unica residente, una 80enne, va in hotel
Reggio Emilia Cade a pezzi, come altri palazzi del centro storico. In questo caso però, dopo l’ennesimo intervento dei vigili del fuoco per una perdita d’acqua, l’unica residente del palazzo storico in via Antignoli, una ottantenne, è stata costretta a uscire a causa della temporanea inagibilità dell’edificio: la pensionata, alla quale è stato spiegato che era pericoloso restare, ha assicurato agli agenti di polizia municipale che andrà a dormire in albergo.
I vigili del fuoco sono intervenuti ieri verso mezzogiorno in via Antignoli per la segnalazione di una perdita d’acqua. Arrivati sul posto e risolta la perdita, gli uomini di via della Canalina si sono ben presto resi conto che il palazzo versava in condizioni pessime tra crolli di calcinacci, legno marcio e parte del tetto sfondato. All’interno poi sono state constatate condizioni igienico-sanitarie al limite.
I vigili del fuoco hanno quindi fatto partire la segnalazione, com’è di prassi in questi casi, al Comune di Reggio Emilia. Sul posto la polizia locale e i tecnici comunali che, dopo un rapido sopralluogo, hanno dichiarato lo stabile temporaneamente inagibile.
Il fabbricato di grandi dimensioni conta parecchi appartamenti, oggi tutti disabitati e sfitti, così come i negozi un tempo situati al piano terra. L’unica anziana proprietaria residente è stata convinta, dopo una laboriosa trattativa, a trovare una sistemazione alternativa, per la sua incolumità.
Il degrado del vecchio palazzo di via Antignoli, a due passi dalla chiesa di Sant’Agostino e dal liceo Ariosto-Spallanzani, è una questione annosa, che si trascina da decenni. Nel 2009 era caduto un pezzo di cornicione che si era staccato da una finestra e aveva colpito un’auto, per fortuna vuota, parcheggiata nell’area sottostante. Nel 2014 il palazzo era stato segnalato in un report presentato al sindaco Luca Vecchi (allora al primo mandato) dall’ex assessore Mauro Del Bue, che aveva lanciato un appello per sistemare i trenta palazzi in rovina dell’esagono. Nel 2020 erano piovuti calcinacci sulla strada: il crollo di tegole e pezzi di intonaco avevano costretto i vigili del fuoco a sistemare una serie di transenne lungo per il perimetro. Anche in quel caso era scattata la temporanea inagibilità, poi rientrata. Nonostante le numerose segnalazioni dei vicini gli episodi si sono ripetuti e ieri si è arrivati alla dichiarata inagibilità.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
