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Rave party abusivo nel bolognese. Tra i denunciati cinque reggiani

Ambra Prati
Rave party abusivo nel bolognese. Tra i denunciati cinque reggiani

Nei guai quattro uomini e una donna, tra i 20 e i 40 anni, abitanti in città

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Reggio Emilia Diciannove denunciati per invasione di terreno, tra i quali cinque reggiani: si tratta di quattro uomini e una donna, residenti in città ad eccezione di uno abitante a Guastalla, di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Questo l’esito della chiusura delle indagini sul rave party abusivo che era stato scoperto l’11 luglio scorso sulle colline di Monterenzio, nell’Appennino bolognese, noto per la presenza di un parco eolico.

Quel sabato sera l’andirivieni di furgoni e di persone, che scaricavano in piena notte grandi casse acustiche e attrezzature musicali, hanno interrotto la tranquillità di Casoni, frazione del Comune di Monterenzio. Il movimento ha insospettito diversi residenti, che hanno allertato le forze dell’ordine, subito giunte sul posto per verificare cosa stesse accadendo. Da quanto ricostruito in seguito dai carabinieri di Monterenzio, all’interno di un terreno privato erano all’opera una ventina di giovani, intenti a preparare un rave party organizzato con il passaparola via social network: ovviamente senza alcuna autorizzazione. Il festino abusivo è stato stroncato sul nascere dai militari, che hanno bloccato i presenti (molti dovevano ancora arrivare) e li hanno identificati: si trattava di ventun giovani. Non erano mancati i momenti di tensione: una ventenne, in stato di esagitazione, ha inveito contro i carabinieri e perciò ha rimediato una denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale.

Sempre in quell’area, qualche mese prima, era stato organizzato un rave finito anch’esso con il blitz dei carabinieri al parco eolico.

Il proprietario del terreno era messo a conoscenza del fatto e invitato a sporgere querela, cosa che in seguito ha fatto. A quel punto è stata avviata l’indagine per il reato di invasione di terreni all’indirizzo dei partecipanti pizzicate sul posto; indagine che si è conclusa ora.

I denunciati, ragazzi e ragazze dai 20 ai 30 anni, sono partiti da diverse province del Nord: Rovigo, Padova, Trento, Ravenna, Bologna e Reggio Emilia. Uno di loro, un 36enne di Forlì-Cesena, è anche accusato di aver organizzato l’evento abusivo. 


 

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