Gazzetta di Reggio

Reggio

Reggio Emilia

Caro energia, l’appello di Cisl Emilia Centrale: «Fermate la stangata»

Caro energia, l’appello di Cisl Emilia Centrale: «Fermate la stangata»

La segretaria Papaleo interviene su rincari e inflazione. «Ogni famiglia deve sborsare almeno 800 euro in più solo per la spesa energetica»

2 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emiia Anche la segretaria della Cisl Emilia Centrale, Rosamaria Papaleo, interviene sulle tematiche del giorno: dal caro energia al rincaro delle materie prime all’inflazione record.

«Il calo record della cassa integrazione purtroppo – esordisce Papaleo – rischia di diventare un ricordo. Si paventa un autunno tra i più complessi che abbiamo mai dovuto affrontare. Reggio Emilia si caratterizza per la presenza di aziende energivore e che danno lavoro a migliaia di persone in settori strategici come la meccatronica, il food, il tessile, il biomedicale, la piastrella». «Auspichiamo – continua – una convocazione urgente del tavolo reggiano per il lavoro, perché come Cisl ci rifiutiamo di ipotizzare che la soluzione a questi prezzi mai conosciuti di gas ed elettricità possa essere, come negli anni Settanta, il blocco della produzione».

«Sappiamo sin da ora – prosegue poi Papaleo – che ci stiamo trovando dinnanzi a richieste di cassa integrazione, allungamenti delle ferie, manutenzioni non programmate. Continuare a produrre in perdita, per calmierare i prezzi, significa da un lato tenere la clientela e soddisfare le commesse, dall’altro azzerare i profitti, tagliare sui costi e, anche, il lavoro. L'alternativa è regalare fette di mercato ai competitor esteri. Questa situazione – spiega Papaleo – rischia di costare più cara a Reggio Emilia, purtroppo, proprio per la sua naturale vocazione a produzioni per l’export. Rischiamo di subire danni enormi dal punto di vista produttivo che dei posti di lavoro».

Preoccupa e non poco la Cisl il tema delle famiglie e del potere d’acquisto. «Il rincaro delle materie prime dettato dalla ripresa, ma anche di strumenti espansivi come il 110%, ora ricade sulle famiglie aggravato dal calo energetico: almeno 800 euro in più di spesa energetica per ogni famiglia reggiana, già alle prese con una inflazione sconosciuta alle giovani generazioni. Prezzi all’insù, oltre che per le bollette, per beni di prima necessità, anche per libri scolatici (+7%) e carburanti. Una stangata perfetta». «Sia a livello nazionale che a livello provinciale – conclude Papaleo – riteniamo necessario pertanto intervenire subito, con nuove misure in aiuto a imprese lavoratori e pensionati, con la proroga del taglio delle accise sui carburanti ricorrendo alla tassazione degli extraprofitti e, se necessario, anche ad uno scostamento di bilancio. Come Cisl insistiamo anche in un provvedimento che consenta l'acquisto in esenzione Iva sui beni di largo consumo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google