Gazzetta di Reggio

Reggio

Boretto

Il borettese Artemide Zatti sarà proclamato santo dal Papa

Andrea Vaccari
Il borettese Artemide Zatti sarà proclamato santo dal Papa

Accadrà il prossimo 9 ottobre. Ieri il Concistoro con il sì del pontefice

3 MINUTI DI LETTURA





Boretto Il prossimo 9 ottobre la Chiesa reggiana avrà un nuovo santo. Si tratta del beato borettese Artemide Zatti, che spese la sua vita ad aiutare i malati e i bisognosi nell’ospedale di Viedma, in Argentina.

L’ufficialità è arrivata ieri, in occasione del Concistoro che si è svolto nella basilica di San Pietro a Roma, dove Papa Francesco ha ufficialmente comunicato la data della canonizzazione. Come da prassi, il voto favorevole del Pontefice – che ha definito Zatti esempio di vita cristiana e di santità – è arrivato dopo che il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle cause dei santi ha illustrato la vita di Zatti, perorandone la santificazione. Quel giorno, Zatti sarà dunque proclamato santo – così come Giovanni Scalabrini – con somma gioia della comunità borettese, che si sta già organizzando per partecipare allo storico evento in programma in piazza San Pietro.

Artemide Zatti nacque da una famiglia povera a Boretto in un’abitazione di via De Rossi: costretti dalla povertà, gli Zatti, agli inizi del 1897, emigrarono in Argentina come tanti connazionali e si stabilirono a Bahìa Blanca. Il giovane Artemide iniziò a frequentare la parrocchia salesiana e, assistendo un sacerdote affetto da tubercolosi, ne contrasse la malattia. Nella casa salesiana di Viedma, padre Evasio Garrone, infermiere che fungeva da medico, lo invitò a pregare Maria Ausiliatrice per ottenere la guarigione, suggerendogli di fare una promessa: se fosse guarito, si sarebbe dedicato per sempre agli infermi. La tubercolosi svanì e Artemide mantenne la promessa.

Divenne coadiutore salesiano e nel 1913 iniziò la costruzione di un ospedale. Dopo la laurea in Farmacia si dedicò amorevolmente agli ammalati e morì nel 1951. A Viedma nel 1980 si aprì il processo per la causa di beatificazione. Venne proclamato Venerabile il 7 luglio 1997 e Beato il 14 aprile 2002 da Giovanni Paolo II in piazza San Pietro.

Oltre al parere favorevole dichiarato ieri, Papa Francesco aveva già rivestito in passato un ruolo importante nella promozione della causa di Zatti. Quand’era Superiore della Provincia argentina dei Gesuiti, infatti (in particolare a partire dal 1976, anno in cui poté approfondire la conoscenza di Zatti), Bergoglio ebbe una parte molto importante nel diffondere e nel “promuovere” presso il proprio istituto religioso la conoscenza di questa figura di laico consacrato. In tutti questi anni, il legame di Boretto con l’Argentina si è fatto via via sempre più stretto. Per la canonizzazione di Zatti, la Postulazione della Causa ha presentato un miracolo attribuito alla sua intercessione, riguardante la guarigione di un uomo da un importante ictus cerebrale, accaduto il 24 agosto 2016 nelle Filippine. L’uomo, ricoverato in gravi condizioni, non fu sottoposto a intervento in quanto l’operazione era economicamente insostenibile per la famiglia. Una volta rientrato a casa per trascorrere gli ultimi giorni di vita, dopo l’unzione degli infermi riprese una vita normale senza conseguenze. Si ritiene che l’artefice principale dell’invocazione a Zatti fu il fratello, coadiutore salesiano a Roma. 


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google