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Più posti letti al Santa Maria Nuova per potenziare la terapia intensiva

Luciano Salsi
Più posti letti al Santa Maria Nuova per potenziare la terapia intensiva

Prosegue il progetto di rafforzamento del reparto per far fronte alla pandemia

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Reggio Emilia Il potenziamento dei posti letto in terapia intensiva dell’arcispedale Santa Maria Nuova sarà portato a termine malgrado il rincaro, pari a 71.655 euro, dei lavori appaltati alla rete temporanea d’impresa formata da Consorzio Ciro Menotti, cooperativa Concordia e Gravili srl., a cui s’aggiunge l’aumento delle spese tecniche, degli oneri previdenziali e dell'Iva. Rispetto al contratto d'appalto la variazione è modesta e viene coperta con la somma accantonata per gli imprevisti, mantenendo immutato l'importo complessivo di tre milioni e 474mila euro finanziati dalla Regione, con una delibera di Giunta del 17 luglio 2020, nel quadro della riorganizzazione delle rete ospedaliera finalizzata a fronteggiare l’emergenza Covid.


La variazione, proposta sulla base di una perizia suppletiva, è stata approvata dall’Ausl provinciale con una delibera firmata lo scorso 18 agosto da Cristina Marchesi, direttore generale. La spesa aggiuntiva è ricompresa fra gli obblighi contrattuali e quindi non incide sulla cifra totale a carico della Regione. A sovrintendere all’intervento sono state confermate l'ingegnere Monia Carubbi, dirigente del Servizio di programmazione e sviluppo degli investimenti, quale Responsabile del procedimento, e Federica Mazzoli, collaboratore amministrativo del Servizio appalti e patrimonio, nella veste di Referente amministrativo.


La somma stanziata con l'affidamento del cantiere comprendeva un milione e 605mila euro per i lavori e un milione e 868mila euro per le altre voci altrettanto consistenti. La perizia successiva ha accertato il rincaro delle opere edili, degli impianti meccanici, elettrici, idrici e sanitari, nonché degli oneri per la sicurezza, insieme a una diminuzione delle opere strutturali. Quindi la spesa per i lavori è stata elevata a un milione e 677mila euro (più 71.655). Fra le altre voci gli unici incrementi riguardano le spese tecniche, gli oneri previdenziali e l'Iva, mentre risulta inferiore di 92mila euro il capitolo degli imprevisti e dei ribassi d'asta. Perciò l'esborso scende a un milione e 797mila euro.
Il calo è di 71.655 euro, pari all'aumento dell'importo per i lavori.

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