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Silk-Faw, opposizioni all’attacco: «Non pagano neanche l’affitto»

Ambra Prati
Silk-Faw, opposizioni all’attacco: «Non pagano neanche l’affitto»

La società sino-americana è in ritardo di una mensilità verso Stu Reggiane. M5S, Coalizione civica e Alleanza civica: «Vogliamo risposte nelle commissioni»

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Reggio Emilia «Silk-Faw è in ritardo sul pagamento dell’affitto al Tecnopolo di una mensilità. Troppi aspetti non tornano. Chiediamo la convocazione delle Commissioni Territorio e Bilancio per tutelare l’interesse dei cittadini e dei lavoratori». È l’intervento a gamba tesa del M5S insieme a Coalizione Civica, Alleanza Civica e Cristian Panarari di FdI. Dopo le ultime novità sull’inchiesta della Guardia di Finanza e sul mancato stipendio da quattro mesi per 17 dipendenti, le opposizioni vanno all’attacco politico sull’affaire Silk-Falk, la società sino-americana che ha scelto Gavassa per insediare un mega stabilimento di supercar di lusso elettriche e ibride (ma il rogito per il terreno continua a latitare).


Le opposizioni, per bocca dei consiglieri grillini Paola Soragni (Reggio) e Giancarlo Setti (Correggio), segnalano che nemmeno l’affitto degli unici uffici esistenti (quelli della start up di ingegneri al capannone 19 del Tecnopolo) fila liscio. «Silk-Faw ha affittato un locale da 400 metri quadrati, che era metà di proprietà di Stu Reggiane e metà della ditta Ghg Holding Spa di Albinea. Il giorno precedente la firma del contratto d’affitto, però, Stu ha preso in affitto dalla Ghg la sua parte: Stu è l’unica locataria e questo significa che, se le somme non saranno versate, dovrà comunque saldare a Ghg – spiegano i grillini –. Poiché Stu Reggiane è una partecipata pubblica si potrebbe anche profilare un danno erariale». In realtà da una verifica emerge che l’affitto è trimestrale: Silk-Faw avrebbe dovuto versare ai primi di agosto le mensilità di agosto, settembre e ottobre. Cosa che non è avvenuta, ma il locatario ha tempo per provvedere; e nel caso in cui dovesse risultare moroso, non sarebbe difficile rimpiazzarlo.


Altro punto critico, secondo le opposizioni, è la famosa conference call svoltasi il 25 luglio scorso in Regione, convocata dall’assessore allo Sviluppo Economico Vincenzo Colla per sollecitare i vertici della joint venture dal momento che in ballo ci sono 4 milioni di fondi regionali assegnati ma non versati. «Nell’incontro, svoltosi tra Regione, Comune di Reggio, Silks Sports Car Company e manager del gruppo automobilistico, era stato promesso al sindaco Luca Vecchi e al governatore Stefano Bonaccini che il verbale della riunione sarebbe stato controfirmato dal presidente Jonathan Krane (Silk Ev) e dall’ingegner Li Chongtian (Faw) e sarebbe stato recapitato il giorno successivo, il 26 luglio: ma tale verbale non risulta firmato – proseguono Soragni e Setti –. Nelle call internazionali è buona prassi mettere nero su bianco l’accaduto e sottoscrivere con firma digitale: una tutela per gli amministratori, per essere sicuri di aver compreso bene e per avere un atto in mano. Atto che invece non è mai saltato fuori».


E ancora le borse di studio. «In base all’accordo di programma Silk-Faw avrebbe dovuto finanziarne 200. Abbiamo il timore che non ne sia partita nemmeno una».
Alla luce di questi aspetti le opposizioni invocano chiarimenti. «Si relazioni a tutti».

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