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A rilento le prestazioni specifiche per le donne e quelle per gli anziani

Gabriele Farina
A rilento le prestazioni specifiche per le donne e quelle per gli anziani

Nove casi su dieci rispettano comunque i limiti previsti

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Reggio Emilia Mammografie, visite fisiatriche e ginecologiche. Ecco le prestazioni sanitarie mediamente più lente presso l’Ausl di Reggio Emilia. Lo attesta la Regione nel rapporto sui tempi di attesa in sanità.

Il “cronometro” di riferimento si chiama indice medio di performance. Il valore massimo (cento per cento) si ottiene quando tutte le prestazioni specialistiche in ambulatorio di primo accesso sono soddisfatte entro trenta giorni per le visite e sessanta per le diagnosi. Il valore minimo (zero per cento) si riscontra invece quando nessuna prestazione avviene nei tempi previsti.

Tra lunedì 15 e domenica 21 agosto 2022 l’Ausl di Reggio Emilia ha eseguito in tempo il 91 per cento delle 33 mammografie attese entro sessanta giorni. Detto in un altro modo, nove prenotazioni su cento per tale prestazione diagnostica specialistica sono mediamente in ritardo.

Devono attendere oltre i termini (stavolta di trenta giorni) otto pazienti che hanno bisogno di una visita geriatrica, richiesta 156 volte.

L’indice di performance specifico è del 92 per cento, come avviene per le visite ginecologiche, prenotata in 76 occasioni nel periodo di osservazione.

L’indice sale al 94 per cento per i 96 reggiani che hanno richiesto una prestazione diagnostica chiamata “ecocolordoppler cardiaca”, per cui i tempi di attesa sono mediamente sessanta giorni. Gli stessi valori (come tempi di attesa sulla carta e in pratica) si registrano per le visite pneumologiche, in cui sei reggiani su cento (il 94 dei 65 prenotati) attendono più del dovuto (sessanta giorni).

Un nuovo balzo fa segnare l’indice di performance per l’ecografia capo e collo, il cui tempo di attesa massimo è stabilito in sessanta giorni.

Tale limite è superato in quattro casi su cento, ovvero il 96 per cento delle 142 prenotazioni specifiche all’Ausl di Reggio Emilia è gestito come atteso.

L’indice di performance si porta al 98 per cento per le risonanze magnetiche al cervello, richiesta per 120 volte come primo accesso ai servizi dai reggiani.

Un’ecografia all’addome su cento è in ritardo presso la stessa azienda sanitaria locale di Reggio Emilia, in cui si registra un 99 per cento di puntualità per le 354 prenotazioni effettive soddisfatte tra lunedì 15 e domenica 21 agosto scorsi.

A livello numerico, sono le prestazioni più richieste sull’intero territorio, subito dopo le visite oculistiche (382 prenotazioni). Seguono gli elettrocardiogrammi, (275 prenotazioni), le visite dermatologiche (265), le risonanze magnetiche della colonna (223) e le visite ortopediche (219).

Tutte prestazioni eseguite, come fotografato dalla Regione, nel rispetto dei tempi di attesa, come per tutte le altre non incluse nel precedente ragionamento.

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