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Mamma lo cercava da giorni, lui era in cella e non lo diceva

Ambra Prati
Mamma lo cercava da giorni, lui era in cella e non lo diceva

Il diciottenne reggiano arrestato a Riccione per rapina

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Reggio Emilia «Mio nipote è scomparso. Aiutateci a ritrovarlo». Questo l’appello – rivolto al Corriere di Romagna – di una zia disperata, che ha perfino diffuso sui social la fotografia del giovane. Invece Mahdi Ouzzani, 18 anni, residente a Reggio, si trovava in carcere: secondo gli inquirenti è uno dei componenti della baby gang che, tra il 23 e il 24 agosto, ha messo a segno due rapine nella stessa notte.


Lunedì scorso Mahdi ha telefonato alla zia da Riccione, dove si trovava in vacanza con amici. «Sappiamo solo che a Riccione era ospite di un ragazzo del posto – ha raccontato la zia – Mahdi ha detto che sarebbe partito in treno l’indomani o al massimo il mercoledì, alla volta di Mainz, Magonza, la città della Germania dove da quindici anni abita sua madre». Ma quando, il mercoledì, c’è stato uno scambio di telefonate tra i familiari si è scoperto che non solo il giovane non era mai arrivato a destinazione, ma nessuno riusciva a contattarlo da giorni: il telefono risultava non raggiungibile. «Ti aspettiamo, torna a casa», ha detto la zia, diffondendo sui social foto e descrizione degli abiti del giovane, studente bocciato dall’istituto tecnico cittadino che frequentava.


Il mistero è stato risolto dai carabinieri di Riccione, che per alcune pratiche dell’iter legale hanno contattato i parenti del detenuto, apprendendo solo in quell’istante che il 18enne non ha mai avvisato i genitori, nemmeno tramite l’avvocato d’ufficio; forse per timore delle conseguenze.


Il 18enne è finito in manette il giorno dopo la telefonata, nella notte tra martedì e mercoledì. Alle 3 tre giovani che camminavano sul lungomare sono stati circondati da cinque sconosciuti che, con spintoni e minacce, li hanno costretti a svuotare i portafogli e a consegnare i soldi: 130 euro in tutto. Grazie alla pronta allerta dello spaventato trio e alla descrizione fornita i carabinieri hanno rintracciato poco lontano i cinque responsabili, tutti di Reggio: quattro maggiorenni (tra i 18 e i 24 anni) sono stati arrestati per rapina mentre l’unico minore (un quindicenne irregolare) è stato accompagnato al Centro di accoglienza di Bologna. In seguito i cinque sono stati riconosciuti da un altro ragazzo che, poche ore prima mentre era solo sul lungomare, con la stessa modalità era stato rapinato di una collanina e del cappellino. Perciò il giudice ha confermato la custodia cautelare.

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