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Nel divano ha 4 chili di marijuana: patteggia e finisce in comunità

Tiziano Soresina
Nel divano ha 4 chili di marijuana: patteggia e finisce in comunità

Imprenditore di 44 anni sconta la pena e cerca di disintossicarsi dalla droga

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Reggio Emilia Prima gli appostamenti, poi il blitz antidroga della polizia locale principalmente in un’abitazione che si trova fra la stazione e il quartiere di Ospizio.


È accaduto a metà giugno, ma di recente l’operazione dei vigili – vennero sequestrati quel giorno quattro chili di marijuana, oltre ad altri grammi di stupefacenti (cocaina, hascisc, crack) – è filtrata perché in tribunale si è chiuso il procedimento nei confronti dell’imprenditore 44enne Rossano Lolli.


L’indagine, coordinata dalla pm Valentina Salvi, è stata piuttosto accurata e la polizia locale si è mossa praticamente a colpo sicuro, dopo aver accumulato una serie di elementi riconducibili ad un’attività di spaccio di stupefacenti.


A far scattare gli accertamenti le segnalazioni di alcuni residenti, stanchi di vedere movimenti sospetti attorno alla casa di Lolli, un sospetto via vai di persone e in orari anche strani.
Nel mirino la residenza dell’imprenditore, ma anche altri due immobili nella disponibilità del 44enne.
Gli inquirenti hanno agito con l’unità cinofila e proprio i cani, col loro fiuto addestrato, hanno fatto scoprire la marijuana che era nascosta in una porzione (la “penisola”) del divano di casa. Ed ecco spuntare quattro chili di “maria” suddivisa in cinque sacchetti di plastica.


Altri tipi di droga sono stati poi rinvenuti in alcuni soprammobili di casa e in uno degli altri due immobili in uso all’imprenditore.
Non solo sostanza stupefacente, ma pure un bilancino di precisione e il kit per confezionare le dosi.
Dopo l’arresto e l’udienza di convalida, il 44enne è finito ai domiciliari – come deciso dal gip Andrea Rat – in attesa del processo (doveva tenersi davanti al giudice Chiara Alberti, ma il trasferimento di quest’ultima ha fatto slittare il giudizio finché non è arrivato sullo scranno del giudice Cristina Beretti). L’avvocato difensore Giovanni Tarquini ha “concordato” la pena con la pm Salvi, ottenendo anche l’avvallo del giudice Beretti.


Un patteggiamento – a un anno e sei mesi di reclusione, oltre al pagamento di 3.667 euro di multa – legato come espiazione ad un preciso cambio di vita di Lolli: «Dal giorno del patteggiamento il mio assistito è entrato in comunità – conferma alla Gazzetta l’avvocato Tarquini – e sta seguendo un percorso di disintossicazione dalla droga».

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