Gazzetta di Reggio

Reggio

Sanità

Reggio è la scheggia emiliana per tempi di visite e diagnosi

Gabriele Farina
Reggio è la scheggia emiliana per tempi di visite e diagnosi

La classifica stilata dalla Regione nella settimana tra il 15 e il 21 agosto 2022. Solo l’Ausl Romagna più rapida in assoluto. Male Piacenza, Imola e Modena

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia Le diagnosi e le visite a Reggio Emilia sono le più veloci di tutta la sanità emiliana.
La fotografia è catturata dalla Regione e reca l’etichetta “21 agosto 2022” come data dello scatto. L’Emilia Romagna ha pubblicato il monitoraggio sui tempi d’attesa.


I dati riguardano le prestazioni specialistiche di primo accesso e si riferiscono ai pazienti che scelgono i servizi sanitari all’interno del territorio d’appartenenza.


L’indicatore di riferimento si chiama “indice di performance”. È come un voto alla maturità, in cui il 100 rappresenta il valore massimo. Per calcolarlo, gli analisti della Regione hanno diviso le prenotazioni soddisfatte in tempo sul numero delle prenotazioni totali.


Come si calcola il tempo? Attraverso un parametro conosciuto come tempo di massima attesa. Supponiamo di richiedere oggi una prestazione medica. Secondo quanto fotografato dalla Regione, devono passare massimo trenta giorni per ottenere una visita specialistica e massimo sessanta per avere un esame diagnostico. Da lunedì 15 a domenica 21 agosto, secondo quanto osservato dalla Regione (su dati dell’Ausl) il tempo massimo di attesa è stato rispettato nel 98,9% dei casi.


Detto in altri termini, appena un paziente su cento è stato costretto ad attendere più di trenta giorni per una visita e più di sessanta per una prestazione diagnostica a Reggio Emilia.


L’indice di performance dell’Ausl di Reggio Emilia pone la città del Tricolore al primo posto a livello emiliano davanti a Ferrara (96, 7 per cento di indice di performance), Bologna (94,6), Parma (94,4), Piacenza (87,3), Modena (77,4) e Imola (63,8).


Soltanto l’Ausl Romagna (a Rimini) fa segnare l’en plein con il cento per cento di indice di performance. Non sono distanti i valori a Ravenna (99,9), Cesena (99,8) e Forlì (99,3).


I dati della Regione possono essere indagati ancor più in profondità. Partiamo dalle visite specialistiche. L’indicazione della Regione prevede si svolgano nell’arco di trenta giorni dal momento della prenotazione.


A Reggio Emilia tali visite sono puntuali nel 98,8 per cento dei casi. Ancora una volta, l’Ausl reggiana precede le omologhe di Ferrara (96,4 per cento di indice di performance), Bologna (90,1), Parma (90), Piacenza (83,3), Modena (73) e Imola, crollata al 38,6 per cento. L’Ausl della Romagna non lascia scontenti a livello temporale nelle varie sedi tra Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini, tutte attestate al cento per cento alla voce “indice di performance”.


Il quadro muta per le prestazioni diagnostiche, per cui si ottiene il massimo offrendo un appuntamento entro sessanta giorni dal momento della prenotazione.


L’Ausl di Reggio Emilia fa segnare il proprio valore migliore con il 99,1 per cento complessivo. Su mille utenti, mediamente soltanto nove attendono più del dovuto.
Il valore conferma Reggio al primo posto in Emilia e la porta in quarta posizione nella nostra regione, scavalcando l’Ausl Romagna per Forlì (98,4 per cento di indice di performance).


Il podio è monopolizzato dalla stessa Ausl romagnola, con Rimini (cento per cento), Ravenna (99,9) e Cesena (99,1). Alle spalle di Reggio Emilia si trovano Bologna (98,6), Parma (98,4 come Forlì), Ferrara (97), Imola (90,6) e Piacenza (89,2). Modena è il fanalino di coda con l’80,3 per cento di indice di performance. In pratica, almeno una prestazione diagnostica su cinque, a Modena in media viene eseguita oltre 60 giorni dalla prenotazione. La prestazione peggiore a Modena è la risonanza dell’addome con il 9 per cento di puntualità.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google