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Carpineti

Seicento concorrenti al campionato di ruzzolone

Adriano Arati
Seicento concorrenti al campionato di ruzzolone

Disputate le gare nazionali a Colombaia e Toano

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Carpineti Quasi 600 atleti di ogni età per duellare secondo le antiche tradizioni. Ha riscosso un notevole successo di partecipazione e di pubblico il 49° campionato italiano assoluto di lancio del ruzzolone, andato in scena da venerdì 26 a domenica 28 in Appennino attorno alla vallata del Secchia, fra gli impianti di Colombaia di Carpineti (il più vasto della provincia) e Toano. Non sedi casuali, visto che in questa area da sempre il ruzzolone è una pratica diffusa e seguita, tramandata da generazioni, e anche oggi i giocatori di alto livello sono una costante.


I partecipanti
In totale, 544 adulti divisi in 3 categorie, e 50 bambini, divisi per fasce d’età, dai pulcini agli juniores. La competizione è stata organizzata dalla Figest (Federazione italiana giochi e sport tradizionali) con gli enti locali e i componenti delle società carpinetane e toanesi. Le gare sono iniziate venerdì con le prove libere, prima dell’avvio con il campionato italiano a Toano, seguito dalla sfilata dei mezzi del comitato Cri di Toano e da un momento con le autorità e un rinfresco.

Le sfide per le 3 sezioni senior sono partite sabato con 2 categorie a Colombaia e una a Toano, così da individuare gli atleti più precisi,approdati alla finalissima, ospitata domenica a Colombaia. Al termine, le premiazioni col capo di gabinetto della segreteria politica della presidenza della Regione, Giammaria Manghi, con rappresentanti di Carpineti, Toano e altri Comuni appenninici.
Come funziona la disciplina? La base è un disco di legno da lanciare, «Si gioca in due, ognuno per sé, oppure due coppie o squadre contrapposte. Ogni giocatore avrà il suo ruzzolone, una fettuccia con il rocchetto e una maniglia per il lancio. È una disciplina che si può praticare per strada ma ufficialmente come sport si pratica su percorsi naturali di almeno 500 metri, i treppi.

Vince chi, a parità di tiri prestabiliti, supera l’avversario», spiega la Figest. Si parla della trasposizione moderna di usanze remote: «Le origini del lancio del ruzzolone sono molte antiche, antecedenti al XV secolo. Il gioco deriva dal lancio della forma del formaggio, tanto che il disco di legno che serve per praticarlo assomiglia proprio a questa. Le misure del ruzzolone: un diametro di 26 centimetri, uno spessore di 6 centimetri e un peso non inferiore ai 2 chil». Nella pratica, «il disco di legno viene stretto da una cordella che a una estremità presenta un anello, per infilarvi il braccio, e uno zeppo, o rocchetto o croccolo, per impugnare più saldamente l’attrezzo al momento del lancio. La partita consiste in genere di 2 giochi sullo stesso percorso: uno di andata e uno di ritorno. In caso di parità si effettua solitamente un terzo gioco. Vince chi si aggiudica più giochi coprendo la maggiore distanza con il minor numero di lanci».


Le graduatorie
Campioni assoluti in duo, vincitori della categoria A, sono i viterbesi Buzi e Rubeca, davanti alla coppia di Campitello Montanucci e Busecchini e ai terzi classificati ex aequo Bacci-Sani e Cioni-Bedonni. Negli individuali, è il modenese Alessandro Casini il dominatore, bravo a superare Fabrizio Boni, Gianluca Marescotti e Renzo Manni. Nella categoria B per coppie, trionfano i modenesi Silvestrini-Cerfogli, tallonati da Canepone-Venturi, Bianchi-Bertanti e Baraccani-Bernardini. Fra i singoli, ride Gabriele Chesi, accompagnato da Erio Nobili Cristian Beneventi e Giovanni Battista Rocchi. La competizione a coppie della categoria C vede un altro successo modenese, quello di Cavani-Fiorentini, davanti a Magnani-Menozzi, Pini-Brusiani e ai fratelli Lucchi, Remo e Enzo. Tra i singoli, si impone Luca Passini, prima di Leonardo Mattioli, Gaetano Baldi e Costantino Montelli. Infine i giovani. Gli juniores vanno a Gabriele Bortolotti, che batte Marco Tonozzi e Leonardo Giorgi. Fra gli allievi, primeggia Manuele Bertarini sopra a Diego Simonetti e Giulio Valiani. Nei ragazzi vince una giovane atleta, Noemi Tollari, che supera Matteo Balocchi e Nicolò Bizzini. I baby ruzzolonisti sono i pulcini: il 1° premio se lo assicura Anita Cortelloni dinnanzi ad Alessandro Cerfogli e Alessandro Cortelloni.

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