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Scuola. Sempre più in voga il mercatino dei libri di testo usati

Alice Benatti
Scuola. Sempre più in voga il mercatino dei libri di testo usati

Grande affluenza in via Cassoli 1

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Reggio Emilia C’è un luogo a Reggio Emilia gestito dai giovani e pensato per i giovani dove è possibile vendere i propri libri di testo delle scuole medie e superiori mettendosi in tasca il 35% del loro prezzo di copertina. Non solo: c’è chi quei libri può ricomprarli spendendo circa la metà di quanto servirebbe per acquistarli nuovi. Certo le condizioni dei volumi devono essere molto buone (del resto, voi studiereste su libri sfasciati?) ma un piccolo guadagno o risparmio, a seconda che si decida di vendere o di comprare, è assicurato.

Stiamo parlando del “Mercatino del Libro” promosso dalla rete delle associazioni giovanili di Via Cassoli 1 (questo l’indirizzo in cui lo trovate ma il consiglio è di controllare prima gli orari di apertura), in collaborazione con il Comune di Reggio, di cui è capofila Age.

Un servizio che in città piace sempre di più, complice la crescente attenzione al riuso: se nel 2021 al mercatino sono arrivati circa 7mila libri, quest’anno se ne contano mille in più e 1800 sono già stati venduti.

Ormai per il 2022 la raccolta di libri scolastici è terminata ma all’inizio della scuola mancano ancora due settimane dunque per comprarli, invece, c’è ancora tempo.

«È necessario registrarsi su re.ilmercatinodellibro.com – invita Paolo Caleffi, referente della rete di via Cassoli 1 – i libri ci vengono lasciati in conto vendita e una volta che qualcuno li acquista rendiamo il 35% del prezzo di copertina. Il 20% resta al mercatino, che reinveste i soldi in progetti a favore dei giovani del territorio. Le persone di solito acquistano i libri di testo al 55% ma ci sono alcune famiglie, che ci vengono indicate dai poli sociali, a cui vendiamo al 35% del prezzo di copertina».

Caleffi sottolinea poi che l’utenza è cambiata rispetto agli anni in cui il mercatino aveva casa nel quartiere Gardenia.

«Prima erano molti di più gli immigrati di prima e seconda generazione che sceglievano il mercatino. Stiamo cercando di recuperare quella clientela e, più in generale, di rivolgerci alle fasce della popolazione più fragili».

Leonardo Gobetti, responsabile giovani del mercatino, conferma che la clientela è molta varia e spiega che ad andare per la maggiore sono i libri delle medie. «Forse perché il Ministero li cambia meno frequentemente di quelli delle superiori», ipotizza.

Una decina i volontari fissi (i più piccoli hanno 15-16 anni) ma le persone che dietro le quinte collaborano alla riuscita del progetto sono molte di più.

«Chiunque volesse aiutare è il benvenuto – assicura Gobetti – personalmente la cosa che piace di più, al di là del senso del mercatino e della possibilità di stare a contatto con le persone e con i libri, è sicuramente il gruppo che si viene a creare tra i volontari ogni anno». 


 

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