Dai Pokemon agli youtuber: come in 20 anni è cambiato il kit scolastico tra mode e prezzi
Il prezzo dei diari praticamente raddoppiato. Discorso diverso per zaini e quaderni
Reggio Emilia Zaini, quaderni, astucci. E poi tutta la cancelleria, come gomme, penne e matite. E il diario? È forse l’oggetto più caro agli studenti di ogni generazione: il diario, scelto con cura dopo almeno un’ora in cartoleria, a scrutare ogni singolo dettaglio interno ed esterno perché doveva (e deve) essere semplicemente perfetto. E guai a chi durante l’anno scolastico provava ad avvinarsi ai preziosi adesivi che si trovavano nelle pagine finali.
Nessuno degli idoli che popolavano diari, astucci e zaini dei piccoli studenti di allora (oggi quasi trentenni) sono gli stessi dei bambini e ragazzi di oggi: fatta eccezione per qualche personaggio Disney o Marvel (del resto Spider-man e Hulk, per citarne alcuni, sono intramontabili). Buttando l’occhio sugli scaffali di cartolerie e supermercati appare evidente che chi si sta preparando a tornare in classe ama personaggi completamente nuovi.
I genitori ormai li conoscono e certo in questi giorni non si stupiranno se il proprio figlio o figlia vorrà a tutti i costi, ad esempio, il diario di “Me contro te”, ovvero la popolarissima coppia siciliana di youtuber formata da Sofia Scalia e Luigi Calagna, in arte Luì e Sofì.
Ma come sono cambiati, invece, i prezzi?
Se diciannove anni fa (dati alla mano pubblicati dalla stessa Gazzetta il 27 agosto del 2003) un diario Everlast costava 4,50 e uno delle Bratz – ve le ricordate le super trendy Cloe, Sasha, Jade e Yasmin? – si spingeva fino a 5,90 euro, i prezzi esposti oggi accanto ai diari del medesimo supermercato della città sono un tantino diversi. Praticamente raddoppiati: 9,90 euro per quello di Ninna e Matti (altro duo di youtuber), dai 9,90 ai 12,90 euro per averne uno di Comix (cara anche ai Millennials, va detto), 8,90 euro per il classico di Spider-man.
Ma guardiamo ora come e se si sono trasformati i prezzi di altri articoli immancabili per il rientro in classe.
Per quanto riguarda gli zaini non sembrano esserci stati rincari.
Per fare un esempio, se nel 2003 il modello Seven Afb in velluto (estensibile) costava 55 euro, oggi lo zaino Seven super tecnologico con tasca porta tablet sullo schienale, scomparto imbottito per notebook e plug usb per connettere gli smartphone costa addirittura meno: 49,90 euro.
Stessa cosa per i quaderni. Siamo più o meno in linea con il passato.
Diciannove anni fa un quaderno (allora alla moda) Disney costava 1,90 euro – quasi cinque volte il prezzo di un quaderno non firmato da 0,40 euro – prezzo di poco superiore a quello del quaderno più costoso che la Gazzetta trova sullo scaffale.
Qual è? È di Rainbow High (le bambole fashion protagoniste dell’omonima serie tv) e costa 1,99 euro.
I quaderni sfusi non griffati continuano inoltre a trovarsi a prezzi molto modesti – 0,50 euro – ed è possibile risparmiare ulteriormente optando per il pacchetto da dieci.
Arrivando ai quadernoni a spirale, forse il prezzo di quello di Chiara Ferragni venduto a 6,90 euro non deve sconvolgerci troppo se pensiamo che nel 2003 quello di Winnie The Pooh costava ben 4,90 euro.
E con il brand Ferragni parliamo del top del top del momento ma i prezzi degli altri articoli equivalenti esposti nella corsia ricalcano quello di diciannove anni del tenero orsetto goloso di miele.
Capitolo penne: anche qui a prezzi siamo circa pari. Se prima un pacchetto da 6 di Bic Crista Sfera in questo supermercato si comprava con 1,80 euro, adesso il pacchetto da dieci costa 2,49 euro.
Un classico evidenziatore Stabilo Boss giallo è invece aumentato in modo irrisorio passando da 1,30 a 1,25 euro.
Stabile infine la colla Pritt: da 3,30 è passata a 3,29 euro.
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