Truffa del Covid, casi in aumento ma crescono anche le denunce
La polizia lancia l’allarme sull’ennesima modalità di approcciare le vittime. L’ultimo caso martedì quando una 81enne non ha abboccato all’amo
Reggio Emilia Truffe e tentativi di truffe sono fenomeni che riguardano ogni anno migliaia di persone, soprattutto anziani e persone fragili, con modalità che con il tempo tendono a trasformarsi. Per strada, al telefono, su internet.
Negli ultimi giorni, a Reggio Emilia, sono per esempio stati segnalati numerosi tentativi di truffa che seguono il medesimo copione: i truffatori contattano telefonicamente le ignare vittime e si fingono loro figli o nipoti affermando di aver contratto un brutto virus e di aver bisogno di una somma di denaro per ricevere le cure necessarie.
Una di queste tentate truffe è stata sventata proprio martedì scorso da una 81enne: al telefono una donna si era finta la nipote dicendo di avere il Covid e di stare molto male; a seguire la voce di un uomo intimava alla donna di consegnare nel più breve tempo possibile 25mila euro, il costo delle cure necessarie per salvare la nipote. Nonna Rita non ci è cascata, ha chiamato subito il figlio ed è quindi scattata la denuncia alla polizia.
Riconoscere un tentativo di truffa – sottolineano gli agenti di polizia – è il primo e più importante passo per evitare situazione di potenziale rischio e permettere un intervento tempestivo delle forze dell’ordine. Per questo la polizia di Stato e la questura di Reggio, già da qualche mese, hanno iniziato un’attività di sensibilizzazione per aiutare i cittadini a tutelarsi dai principali tentativi di raggiro.
Lo scorso 14 agosto il questore di Reggio era intervenuto al circolo “Buco Magico” proprio per sensibilizzare i cittadini sulle truffe ai danni degli anziani, ricordando che, fino a quando gli sconosciuti sono fuori dalla porta di casa, si è in una posizione di vantaggio che garantisce la massima sicurezza e, in ogni circostanza in cui si ha motivo di sospettare, bisogna subito avvisare chiamare il 113.
Grazie all’attività di sensibilizzazione realizzata da polizia e questura è in effetti aumentato il numero di segnalazioni di tentativi di truffa che giungono alla sala operativa della questura. Inoltre emerge che tra i tentativi di truffa registrati nei giorni scorsi in città solo uno è andato a buon fine mentre tutti gli altri sono stati sventati. Questo anche grazie a quel minuzioso lavoro di sensibilizzazione portato avanti nel tempo.
A questo proposito la polizia ricorda ai cittadini ancora una volta, perché gli appelli devono essere continui e mirati, che i truffatori sono particolarmente abili a individuare motivi pretestuosi per intrufolarsi in casa. Possono fingersi tecnici per la manutenzione, amici di figli o nipoti, impiegati del servizio elettrico.
O, come sta capitando nelle ultime settimane, i truffatori si servono dei timori legati alla diffusione del Covid e, fingendosi figli o nipoti delle vittime prese di mira, cercano di estorcere loro il denaro “necessario” per le cure.
Pertanto la polizia consiglia ai cittadini, soprattutto anziani ma non necessariamente, di fare particolare attenzione e di contattare il 113 in ogni situazione di dubbio o sospetto.
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