«Riaprite la fermata a Codemondo» Depositate 356 firme in Comune
I cittadini: «Il treno della Reggio-Ciano deve fare di nuovo tappa qui»
i Serena Arbizzi
Reggio Emilia Sono 356 le firme raccolte a Codemondo per riaprire la fermata ferroviaria della Reggio Ciano. La fermata ha chiuso improvvisamene i battenti nei mesi scorsi e questo ha scatenato la protesta, nonché la petizione, promossa da Aurora Isabel Sandoval Puga la quale, insieme alla sua famiglia, usufruiva del servizio e ha coinvolto i concittadini della frazione.
Contro l’improvvisa chiusura si è formata una task force: la petizione è stata depositata in Comune da parte dell’avvocato Roberto Orzetti del Foro di Parma, al quale si sono rivolti i residenti. Inoltre, è stata approvata in larga maggioranza una mozione presentata dalla consigliera comunale del Pd, Cinzia Ruozzi. Nelle prossime settimane, verrà poi creata una commissione ad hoc con l’obiettivo di aprire un tavolo di confronto con Fer. La petizione è stato depositato in Comune con 41 fogli contenenti le firme raccolte nel giro di un mese. Nel testo che correda la raccolta firme si fa riferimento alla legge costituzionale dell’11 febbraio 2022 che parla di tutela dell’ambiente. In particolare, il disegno di legge inserisce tra i principi fondamentali la tutela dell’ambiente e della biodiversità anche negli interessi delle future generazioni, integrando l’articolo 9 della Costituzione. “L’ambiente, in tale prospettiva – si legge nel testo – si configura non come mero bene, ma come valore primario”. Si invita, dunque, a valutare la soppressione della fermata della Reggio-Ciano anche in questa ulteriore ottica. Ha preso a cuore questa battaglia la consigliera Ruozzi che, attraverso la mozione, si è fatta portavoce dello stato d’animo dei cittadini. «Abbiamo raccolto 356 firme – commenta –. I cittadini, inizialmente, avevano accolto l’ammodernamento della ferrovia come un’occasione per Codemondo. Invece ci si è trovati di fronte alla soppressione. Questo mentre a livello regionale venivano stanziati 40 milioni sul tema. Per noi è fondamentale l’aspetto dell’intermodalità tra bicicletta-treno, ad esempio, considerato anche che la Provinciale di via Teggi è ad altissimo scorrimento». Tra le idee in cantiere c’è anche quella della riapertura della fermata Parco Ottavi, nell’area verde intitolata a Nilde Iotti. E intanto la battaglia per riaprire la fermata a Codemondo continua. l
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