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Salvini a Reggio suona la carica «Conquisteremo tutta la regione»

Gabriele Farina
Salvini a Reggio suona la carica «Conquisteremo tutta la regione»

Il segretario della Lega a 360 gradi: «Il reddito di cittadinanza? Diamolo ai minori» «A processo a Palermo per aver difeso la sicurezza dell’Italia. Ci vado a testa alta»

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Reggio Emilia «Il nostro obiettivo è conquistare tutti i seggi». Il segretario della Lega, Matteo Salvini, lascia per un attimo le scaramanzie e lancia dalla città del Tricolore un appello alle urne.

«Sono scaramantico per natura – ammette il leader del Carroccio in via Crispi – ma penso si possa fare il “tutto esaurito”. C’è voglia di cambiamento e in tutte le città dell’Emilia Romagna la Lega e il centrodestra possono vincere, anche nei collegi una volta impensabili come Imola e Bologna. La Lega farà un risultato eccezionale».

Salvini stringe decine di mani e concede altrettanti selfie. La stringe anche agli immigrati, ma con una distinzione. «L’importante è distinguere tra chi arriva, sbarca, spaccia, molesta e scippa e i tanti ragazzi che ho incontrato in questi duecento metri, a cui ho stretto la mano e che mi hanno detto di non mollare – giudica Salvini –. Vivono a Reggio, sono donne e uomini che appartengono alla comunità degli stranieri, pagano le tasse, portano rispetto, mandano i figli a scuola e sono miei fratelli e mie sorelle».

Parlando di tasse, il leader del Carroccio dedica più di un passaggio a un cavallo di battaglia: la flat tax. «Armando sta portando l’idea del taglio delle tasse e della flat tax in tutte le città italiane – ripercorre Salvini –. Giovedì il vostro governatore Bonaccini ha detto che non si potrà mai fare: o è ignorante o è distratto. La flat tax c’è già per due milioni di partite Iva, che pagano solo il 15 per cento di tasse. Noi vorremmo estendere il provvedimento ai dipendenti, alle famiglie, ai pensionati, non ai milionari: Berlusconi non ha bisogno della flat tax».

Armando è Armando Siri, candidato capolista al plurinominale 1 della Camera, seguito dalla deputata reggiana Benedetta Fiorini.

Salvini non commenta le parole di Stefano Bonaccini su un possibile ribaltone alle urne rispetto ai sondaggi, come avvenuto nel 2019 alle elezioni regionali in cui era candidata per il centrodestra la senatrice leghista Lucia Borgonzoni. Allo stesso modo, è sferzante nei sondaggi che vedono la Lega alla pari con il Movimento 5 Stelle. «Il mio sondaggio è il 25 settembre in cabina elettorale – smorza il leader della Lega –. I sondaggi, gli oroscopi e il calciomercato mi interessano poco».

Interessa decisamente di più a Salvini il tema della sicurezza. «Cerco di mantenere la parola data anche a costo di andare a processo – aggiunge il segretario –. Da ministro qualcuno mi diceva di stare attento perché se avessi bloccato gli sbarchi avrei trovato un giudice che mi avrebbe mandato a processo. Così è stato e il 16 settembre torno da imputato in tribunale a Palermo. L’accusa è aver protetto il mio Paese, quindi a quel processo vado con orgoglio e a testa alta».

Salvini torna un’altra volta sul tema con un messaggio ben più breve: «Fare politica è decidere se si possono assumere un po’ di poliziotti in più e avere un po’ di clandestini in meno».

Il leader sollecita il governo ad assumere misure sul caro energia. «Mi rivolgo a Draghi, a Conte, a Letta, a Di Maio, a Renzi, a tutta la politica: uniamoci sulle bollette – l’appello lanciato da Salvini –. Impiegando trenta miliardi di euro adesso possiamo salvare milioni di posti di lavoro e risparmiare altri miliardi che spenderemmo per casse integrazioni e disoccupazione. Ogni giorno perso è un disastro».

Il secondo appello su scala nazionale riguarda le cartelle dell’Agenzia delle Entrate. La soluzione suggerita dalla Lega è la pace fiscale. «Il governo può bloccare le cartelle dell’Agenzia delle Entrate», aggiunge Salvini.

Salvini riformerebbe volentieri il reddito di cittadinanza. «Se vinciamo è una misura che va lasciata – asserisce il leader – per chi non può lavorare: i minorenni, i disabili, gli anziani. Migliaia di persone prendono da anni il reddito di cittadinanza e rifiutano il posto di lavoro. Se fai così, devi perdere qualsiasi diritto». Il leader della Lega dice no alla legge Fornero e al numero chiuso in Medicina e sì al nucleare.

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