Pd, Letta a Reggio attacca Salvini «Dice cose che nemmeno Putin...»
Il segretario nazionale ospite alla Festa del Pd: «Convinceremo il 40% di indecisi» Sul caro bollette: «Pronti a valutare ogni soluzione per salvare famiglie e imprese»
i Roberto Fontanili
Reggio Emilia «Siamo pronti a valutare ogni soluzione per salvare le imprese e le famiglie. Il Pd chiede al governo di fare proposte anche su un possibile scostamento di bilancio che resta però l’estrema ratio e bisogna fare di tutto perché questa misura sia concordata a livello europeo». Questa la ricetta di Enrico Letta, ieri ospite della Festa del Pd al Campovolo, per affrontare il caro energia, aggiungendo che ritiene «indispensabile un intervento urgente del Governo per evitare il rischio di una crisi economica e sociale».
Dopo aver esordito con un «sono felice di essere tornato con voi al Campovolo», il segretario nazionale Pd, reduce dal tradizionale giro negli stand, è salito sul palco accolto da applausi. Un giro all’interno della Festa dove ha stretto centinaia di mani e ricevuto in dono una maschera da tigre. Sul palco dello spazio dibattiti, davanti a una platea in cui erano presenti tutti i dirigenti, molti amministratori della nostra provincia e i candidati Pd, con Ilenia Malavasi il segretario ha affrontati tutti i temi più attuali della campagna elettorale. A partire dal definire gravissime le ultime dichiarazioni del leader della Lega Salvini sulla Russia, sostenendo che si tratta di «cose che nemmeno Putin direbbe», passando alla necessità di intervenire per contrastare rapidamente il caro bollette a famiglie e imprese per evitare una crisi sociale ed economica, fino a non escludere uno scostamento di bilancio che, però, deve essere concordato con l’Europa.
«Giovani, indecisi, e chi pensa di non andare a votare, e sono il 40% degli intervistati nei sondaggi, sono i nostri principali interlocutori in vista del 25 settembre», ha poi aggiunto Letta, dopo aver ricordato che sono state 630 le feste de l’Unità e di partito che si sono svolte in questa campagna elettorale, contraddistinta «dal caldo, incendi, siccità». Un dato che «ci conferma l’importanza dell’ambiente, che è un tema che interessa tutti e in particolare i giovani». Tra i quali, ha chiosato «come Pd siamo largamente in testa».
Letta ha poi sostenuto che «sono due i grandi temi di questa campagna elettorale: la scelta tra il centrosinistra e il centrodestra da un lato, e dall’altro la scelta di chi guiderà il centrodestra». Così come è tornato sul voto utile al Pd, replicando agli attacchi di Calenda e Renzi per sottolineare che «M5s e Terzo Polo vogliono fare quello che hanno fatto per tutta la legislatura, ovvero cercare di relegare il Pd in un ruolo marginale. Il nostro obbiettivo è quello di salvare il nostro Paese e salvare le forze progressiste, riformiste e di sinistra». Una riflessione da cui è partito per ribadire che «l’unico obiettivo che si ottiene votando per il Terzo Polo è quello di consegnare alla destra qualche collegio uninominale». Poi, incalzato sul palco rispetto alle critiche piovute da Cgil e Fiom, Letta ha riconosciuto che «il Pd negli scorsi anni non è stato all’altezza dei problemi», per affermare che «una delle prime cose da fare è una riforma fiscale che non sia la flat tax, ma quella di ridurre la tassazione sul lavoro che deve portare ad un aumento del salario netto e un aiuto alle medie e piccole imprese per le quali è difficile trovare dei lavoratori. Perché in Italia le tasse sulla finanza sono basse e sono alte quelle sul lavoro. E questa tendenza deve essere invertita garantendo anche una lotta al lavoro nero e alla precarietà». Il tema del lavoro è stato il trampolino per poi virare sui argomenti della campagna elettorale accusando il centrodestra di presentare un programma economico che non ha copertura finanziaria. «Sembra il campo dei miracoli di Pinocchio», ha affermato Letta, dicendosi anche «orgoglioso di essere stato fischiato al meeting di Comunione e Liberazione, perché ho chiesto più scuola».
Tornando ai temi più di attualità ha sostenuto di ritenere gravissime le affermazioni di Salvini sulla Russia affermando che «un Salvini vicino alle tesi di Putin è un vero pericolo per il nostro Paese». Infine ha concluso sul tema del caro energia, sostenendo «che occorre un intervento del governo il più possibile rapido, approvare il tetto alle bollette a livello nazionale e il tetto del prezzo del gas a livello europeo». l
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