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I bambini cancellano le scritte dei vandali

Chiara Cabassa

	Gli alunni della materna Gulliver al lavoro ieri pomeriggio al monumento di San Pellegrino 
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Gli alunni della materna Gulliver al lavoro ieri pomeriggio al monumento di San Pellegrino 

Sparite le parole oltraggiose lasciate sul monumento alla Resistenza. A ripulire, per la seconda volta, gli alunni della materna Gulliver con i genitori

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Reggio Emilia Quando ieri pomeriggio una delegazione dell’Anpi si è ritrovata a San Maurizio per deporre un mazzo di fiori davanti al monumento alla Resistenza imbrattato nella notte tra sabato e domenica, si è trovata di fronte al monumento completamente ripulito. Del tutto sparite le scritte offensive contro il sindaco Luca Vecchi e l’onorevole Graziano Delrio. E i piccoli imbianchini che se ne stavano tornando a casa, felici, con secchi e pennelli ancora sgocciolanti.

Sì perché per la seconda volta sono stati alcuni bambini della scuola materna Gulliver (che si trova proprio dietro al monumento) accompagnati dai genitori, a cancellare scritte e slogan oltraggiosi.

«Mio figlio Cristian, 5 anni e mezzo – racconta Stefano Melli – che già nel gennaio scorso con i suoi compagni aveva ripulito il monumento, quando ha visto la foto del nuovo imbrattamento mi ha detto: “Papà, dobbiamo andare subito a pulirlo”».

Immediatamente si è messa in moto la chat della scuola con i genitori che, dopo avere avuto l’ok da parte della maestra Elisa Degani, hanno iniziato a organizzarsi per cercare un colorificio e acquistare tutto l’occorrente a partire dalla pittura più adatta per cancellare la vernice (il piccolo Cristian ricordava che la volta precedente avevano usato “una specie di gel ...”) e detto fatto sono iniziati i lavori. Che sono a quanto pare andati benissimo.

Con i bambini che hanno provveduto a pulire con il massimo impegno la parte bassa del monumento e, dove non sono arrivati loro, ci hanno pensato i genitori e l’insegnante.

Alla fine grande soddisfazione. E anche qualche riflessione. Come quella di Cristian che con la massima serietà ha detto: «Che poi se quell’uomo lo prendono gli devono fare due cucchi in testa».

«Perché a volte – commenta papà Stefano – noi li sottovalutiamo i bambini capiscono molto di più che certi adulti... Anche io penso che siamo di fronte a comportamenti gravissimi e bisognerebbe sanzionare pesantemente gli autori di questi vandalismi. Dopo naturalmente averli intercettati, e per questo credo che sarebbe il caso di mettere delle telecamere considerando anche la vicinanza con la scuola. Questa è la terza volta che il monumento di San Maurizio viene preso di mira. E ai colpevoli non si è mai riusciti a risalire».


 

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