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Festival di Emergency

«La scelta migliore non è mai la guerra»

«La scelta migliore non è mai la guerra»

Daniele Silvestri e Stefano Fresi portano al Valli le parole di Gino Strada

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Reggio Emilia «È naturale scegliere il bene, il fine di ogni azione morale non può che essere il bene, ma il bene di chi? La scelta migliore è per il bene comune e la guerra non sarà mai una scelta per il bene comune. Mai, in nessun caso. Mai». Dal palco del Teatro Valli, nell’ambito della seconda edizione del Festival di Emergency dedicata al tema “La Scelta” , sabato sera il cantautore Daniele Silvestri e l’attore Stefano Fresi hanno ricordato attraverso le parole di Gino Strada l’importanza di scegliere e, soprattutto, di scegliere la pace al posto della guerra.


I due artisti romani si sono alternati sul palco nella lettura di brani tratti dagli scritti del fondatore di Emergency. Silvestri ha eseguito in versione acustica i suoi brani “La bomba” e “Il nemico” per denunciare attraverso la musica l’orrore della guerra, ma anche ribadire l’insensatezza della violenza, dell’odio e l’importanza di scegliere. «Quando abbracciava, abbracciava davvero perché Gino era vero. Io continuo a parlare di lui come se ci fosse ancora. E c’è ancora, in tanti modi. Sono tante le cose che stanno continuando a fare tutti gli altri, tanti i progetti che stanno portando avanti tutte le persone che gli stanno accanto», ha raccontato Silvestri.


Nel suo monologo Fresi ha fatto riferimento anche ai migranti che si imbarcano nei cosiddetti “viaggi della morte” dal loro paese per cercare condizioni di vita migliori, proprio il giorno successivo all’annuncio da parte di Emergency dell’acquisto della sua prima nave per il soccorso in mare, la Life Support. «Bisogna guardare le scelte degli altri, farsi domande su quelle scelte. Perché mai uno dovrebbe scegliere di attraversare il mare su un gommone, scegliere una morte molto probabile, quasi certa, senza nessuna garanzia di trovare approdo? Se la scelta migliore è morte quasi certa in mare, mi devo chiedere quale sia la scelta peggiore».


A seguire, il concerto in due atti della Buxus Consort Strings l’orchestra d’archi che, in memoria del maestro Ezio Bosso e in omaggio a Gino Strada, ha eseguito brani di musica classica e composizioni del maestro Bosso della raccolta Seasong.


Il Festival di Emergency si è concluso ieri sera con il record di 10 mila partecipanti (il doppio rispetto al 2021) ma si potrà visitare fino al 25 settembre la mostra fotografica “No More War” di Giles Duley al Palazzo dei Musei. Gli scatti del viaggio dei fotoreporter Giles Duley ed Emma Francis a Kabul, nel Centro chirurgico per vittime di guerra di Emergency, sono stati fatti poco prima della presa della città da parte dei talebani.

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