Tornano gli imbrattamenti a Ospizio. «Gesto vile contro i partigiani»
Scritte offensive verso Delrio e Vecchi. Indaga la Digos
Reggio Emilia È stato nuovamente imbrattato con frasi ingiuriose il monumento intitolato ai partigiani e ai caduti di Ospizio.
Questa volta sono finiti nel mirino il parlamentare Graziano Delrio e il sindaco Luca Vecchi. L’ennesimo assalto alla memoria dei partigiani è avvenuto nella notte fra sabato e ieri e ha provocato l’immediata indignazione dei diretti interessati e della città. La Digos ha avviato un’indagine contro ignoti per risalire ai colpevoli.
«Le offese qualificano chi le fa e il concetto vale anche per questo caso – spiega Graziano Delrio –. Sono una manifestazione di inciviltà, questi gesti, ma feriscono, in particolare, l’offesa alla memoria dei partigiani che hanno combattuto per la nostra libertà. Anche per la libertà di sbagliare, com’è avvenuto, chiaramente, in questo caso».
Il deputato e candidato Pd nonché ex sindaco di Reggio Emilia valuterà se intraprendere la strada della denuncia. «Parlerò con le forze dell’ordine per capire quale sia la scelta migliore da seguire», aggiunge Delrio. Altrettanto decisa la reazione del sindaco Luca Vecchi. «Non è la prima volta che accade – rimarca il primo cittadino –. E ogni volta ci si chiede se sia meglio ignorare per non amplificate o se sia doveroso condannare. Io però non ce la faccio a ignorare, anche solo per rispetto a chi è ricordato in quel monumento, a chi si è sacrificato per valori di libertà e antifascismo». «Quanto accaduto offende una memoria e lo fa con metodi intimidatori di stampo fascista – continua il sindaco Vecchi –. L’auspicio è che al di là delle tante appartenenze in questi casi si riesca a prendere tutti le giuste distanze. Ma l’auspicio vero è che i responsabili vengano individuati perché non è la prima volta e perché la matrice di questi fatti ripetuti è chiara e inequivocabile. E francamente ormai si è passato il segno. Per quanto mi riguarda sporgerò denuncia alle autorità competenti e come amministrazione provvederemo rapidamente a ripulire il monumento».
Ieri mattina, dopo essere venuti a conoscenza degli imbrattamenti, Sara Ludovico, candidata per “Italia Sovrana e Popolare”, ha depositato fiori rossi per onorare la memoria dei partigiani, che il gesto vile ha tentato di scalfire.
«Era già successo per ben due volte lo scorso mese di gennaio e probabilmente la mano che lo ha compiuto è la medesima – puntualizza Italia Sovrana e Popolare –. Questi fatti sono l’inequivocabile segno dei tempi, il trentennale revisionismo contro la Resistenza e i partigiani, produce frutti copiosi. Le frasi sconclusionate che erano state scritte a gennaio, così come la scorsa notte, non hanno nulla a che vedere con la politica: nel dubbio però in questi casi si colpisce sempre la storia migliore del nostro Paese per lanciare messaggi a dir poco grotteschi».
«Solidarietà – aggiunge e conclude Italia Sovrana e Popolare – a chi è stato attaccato con questi metodi, tuttavia l’attenzione va posta sempre ai monumenti dei nostri partigiani, alla loro storia, alla loro memoria, oggetto di insulti da decenni, tanto dal revisionismo di destra come quello di sinistra».
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