A sei anni ripulisce i Giardini e scrive come li vorrebbe
Yousef raccoglie cannucce, tappi, sigarette e carte: «Troppa sporcizia». Il libro sarà consegnato al Comune: «Il parco del Popolo torni ai bambini»
Reggio Emilia Cannucce per bere i succhi di frutta, bastoncini da gelato, tappi di bottiglia, tantissimi mozziconi di sigarette e un vaso pieno zeppo di carte di plastica. È quanto ha raccolto Yousef, un bambino di sei anni, che ha “ripulito” l’area giochi del parco del Popolo insieme a Veronica Prampolini, 50 anni, illustratrice di libri per l’infanzia. «Siamo andati insieme nell’area verde in cerca di un po’ di fresco e abbiamo trovato un posto sporchissimo; tra l’altro nella sommità dello scivolo qualcuno aveva urinato, perciò ce ne siamo andati sconfortati», racconta Veronica.
La seconda volta, lunedì scorso, Veronica ha pensato bene di coinvolgere Yousef in un nuovo “gioco”; la raccolta dei rifiuti.
«Yousef ha sei anni, è nella fase delle costruzioni, dei perché, degli ingranaggi e dei progetti. Così siamo partiti da casa con guanti, manina telescopica, sacchetti. Siamo andati ai giardini pubblici di Reggio che, per quanto siano presidiati dai furgoncini dell’Iren, sono invasi da rifiuti di piccole dimensioni, che i bimbi tendono a raccogliere e a portare alla bocca: sotto le panchine e sotto le altalene era pieno. Sigarette e tante carte di Chupa Chups, caramelle e gelati che gli adulti, i ragazzi e i frequentatori del parco non si degnano di gettare negli appositi cestini, dimostrando scarsa educazione. Per fortuna nessuna siringa o preservativo».
In un’ora e mezza il piccolo ha raccolto parecchio materiale, che in seguito è stato sottoposto a una cernita.
«Per Yousef è stata un’esperienza bellissima: i passanti si fermavano a ringraziarlo, la signora del chiosco che lo ha notato gli ha regalato una caramella perché era stato molto bravo».
Un’iniziativa che non sarà una tantum e che Veronica vorrebbe trasformare in qualcosa di concreto. «Nel tragitto verso casa ho chiesto a Yousef come cambierebbe il parco, cosa farebbe per renderlo più bello. Le sue risposte contenevano tante indicazioni: vorrei il trenino funzionante, più giochi, dei fiori e tanti altri particolari che a me non sarebbero mai venuti in mente».
Veronica ci ha riflettuto: ha pensato alla sua di infanzia. «Mi è venuta un po’ di malinconia: da bambina andavo sempre con mia madre al parco del Popolo, che allora era davvero il parco giochi dei bambini di Reggio. L’area verde non era nelle attuali condizioni, dovute anche alla generale mancanza di manutenzione dei parchi pubblici».
E così nella testa dell’illustratrice si è accesa una lampadina dal seguito promettente. «Presenteremo un progetto insieme, una proposta di riqualificazione al Comune di Reggio. Yousef mi ha raccontato le sue idee (forse è il caso di ascoltarli un po’ di più questi bambini, dato che i parchi gioco sono per loro) e io le disegnerò. Sono giorni che ne parliamo e prendiamo appunti. Realizzeremo un taccuino, scritto a mano da Yousef con i suoi pensieri, corredati dai miei disegni. Quel libro dei desideri lo consegneremo all’assessore alla Valorizzazione del centro storico, Maria Francesca Sidoli – prosegue Veronica –. Mi auguro che quel libro si traduca in realtà: il parco del Popolo deve tornare a essere il parco dei bambini. Tra l’altro si tratterebbe di modifiche minime, facilmente realizzabili con l’aiuto di volontari. Se la proposta piacerà ho già pronti i nominativi di alcune persone che sto contattando e che si presterebbero non solo per tenere in ordine ma anche per iniziative di animazione, come leggere favole. Se invece il taccuino rimarrà sulla carta, avremo comunque dato un contributo a una riflessione pubblica su quello che è (o era) il più importante parco cittadino».
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