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Alla Festa del Pd 150mila persone. «Il debito? Si può affrontare»

Gabriele Farina
Alla Festa del Pd 150mila persone. «Il debito? Si può affrontare»

Il bilancio della kermesse al Campovolo

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Reggio Emilia «Il debito pregresso si può affrontare perché La Festa è andata bene». Il segretario provinciale del Partito democratico Massimo Gazza affronta un tema delicato per il Pd stesso.

Il sipario sulla rassegna 2022 all’Iren Green Park del Campovolo permette di tracciare bilanci di diverso tipo: elettorale, umano, culturale ed economico. Il 31 dicembre dello scorso anno, il circolo FestaReggio aveva un debito di 1.180.535 euro. Rispetto a dodici mesi prima, i debiti verso i fornitori erano calati di oltre 300mila euro, passando da 1.212.602 euro a 903.101 euro.

«La Festa ha avuto un effetto positivo anche verso il pregresso – esamina Gazza – perché diversi fornitori sono stati riattivati e abbiamo ricostruito relazioni con nostri fornitori storici. Riusciamo ad affrontare il pregresso organizzando eventi, visto che manca il finanziamento pubblico ai partiti».

Il formato tradizionale di FestaReggio s’è trasformato ne La Festa all’Iren Green Park dopo quattro anni di attesa. Al netto della pandemia, l’edizione del 2019 al Campovolo fu accantonata dagli organizzatori dopo che il debito aveva sfiorato quota due milioni di euro.

«Le feste sono organizzate come fonte di finanziamento lecito della politica», sottolinea Gazza. Il segretario provinciale non ha ancora sotto mano i dati economici dell’edizione 2022 de La Festa, l’evoluzione di FestaReggio.

Rispetto all’edizione 2018, c’è la novità della campagna elettorale: quattro anni si votò a marzo, adesso si andrà alle urne il 25 settembre.

«La Festa è stata totalmente orientata verso la campagna elettorale – aggiunge il segretario provinciale –. Anche i dibattiti sono stati tutti pensati per valorizzare i candidati e affrontare temi che potessero essere una rivoluzione utile verso il voto».

Le cifre de La Festa stimano 150mila presenze con 25mila pasti serviti e quattrocento volontari presenti ogni sera. «È stato sorprendente vedere tanti giovani – ammette Gazza – ed è un altro dei dati positivi: significa che si passa il testimone».

Pur ammettendo che la gestione del pregresso è «più serena», il segretario non può già confermare l’organizzazione dell’evento 2023 al Campovolo. «Abbiamo l’auspicio di poterla fare nella stessa sede storica – precisa Gazza – ma dobbiamo avviare un’interlocuzione con la società che gestisce l’area e ha una programmazione di carattere privato».

Pubblici complimenti all’organizzazione e ai volontari sono invece rivolti dal sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi. «La Festa è una bella pagina per la città – la lettura di Vecchi – al di là della festa di partito. Per la nostra amministrazione è stata anche un’occasione per verificare il potenziale dell’Iren Green Park, in cui è stata allestita una gran bella festa innovativa. Non c’è più il grande prato disordinato di prima. Al contrario, è stato predisposto un grande parco urbano, nel quale potranno essere organizzati altri eventi di carattere musicale e anche cinematografico, con il supporto della Rcf Arena».

Il sindaco auspica il formato de La Festa possa tornare nel 2023 insieme ad altri eventi al Campovolo. «Avverto un grande potenziale nel luogo», sottolinea Vecchi.

Il sindaco legge i numeri dell’edizione 2022 come una scommessa vinta. «Più di un anno fa ho detto che dovevamo tornare a organizzare la Festa – rimarca il sindaco – e tornare al Campovolo. Non era scontato, ma abbiamo dimostrato di farcela».

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