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Maxi sequestro di funghi

Maxi sequestro di funghi

Ritirati a chi era privo del tesserino o ne aveva presi troppi Torri (Consorzio Alto Appennino): «Conosciamo i “bracconieri”»

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Ventasso Nello scorso fine settimana sono stati effettuati numerosi controlli nei boschi del crinale, in particolare nella zona di Civago, che hanno portato al sequestro di 55 chilogrammi di funghi porcini.

Il sequestro è scattato perché i funghi sono stati raccolti da persone che non erano dotate del regolare tesserino, oppure che avevano ampiamente superato i limiti previsti per la raccolta.

I controlli

Spiega Dario Torri, presidente del Consorzio Alto Appennino reggiano che ha una convenzione attiva con l’Unione Montana relativa alla gestione tesserini funghi: «Nei giorni scorsi abbiamo avuto un numero elevato di controlli, su più di 100 raccoglitori grazie agli interventi nella zona di Civago del Cta (Coordinamento territoriale ambiente) del Parco nazionale, dei carabinieri forestali e dei sorveglianti del Consorzio Alto Appennino. Il sequestro di funghi ha interessato 12 persone, quindi questo vuol dire che quasi il 90% dei raccoglitori controllati era in regola con i tesserini e le quantità. Questo è molto importante: seguire le regole fa sì che tutti gli appassionati possano recarsi nel bosco trovando funghi se la buttata è buona, senza “accaparramenti”, e rispettando anche la “pressione” che i nostri boschi possono sopportare. Per questo ci sono anche giorni in cui non si può andare a funghi».

Prosegue Torri: «La maggior parte delle persone controllate sono appassionati che raccolgono i funghi per uso personale, e questa tipologia di cercatore è per lo più in regola. Ci sono poi delle persone che invece sono dei “bracconieri”: spesso vengono da fuori, diversi non hanno il tesserino oppure accumulano grandi quantità di porcini, principalmente per venderli ed averne un forte guadagno. Sono persone che ormai conosciamo, e per questo cerchiamo di tenere i boschi monitorati».

L’attenzione è alta anche perché sembrano esserci le avvisaglie di una buona stagione: «Una stagione che è partita in anticipo rispetto agli anni passati – conclude Torri – ma che, per ora, vede delle buone buttate solo nel medio alto Appennino, e nello specifico le zone di Civago, attorno alla Bargetana e sul Monte Acuto. Ma negli ultimi giorni abbiamo avuto segnalazione di primi funghi anche a zone più basse, per cui potremmo davvero avere una quantità di funghi che possa accontentare tutti gli appassionati. Ricordo ancora una volta l’importanza però di seguire le regole«.

I tesserini per la raccolta sono disponibili in molti bar della Provincia, allo Uit Museo del Sughero di Cervarezza, presso lo Iat di Castelnovo Monti.

Le regole

Le principali regole vedono per i non residenti i giorni di raccolta fissati ogni martedì, giovedì, sabato e domenica, con un limite massimo di 3 chilogrammi al giorno di funghi a testa; per i residenti nei comuni della fascia collinare, per i proprietari di seconde case e per i proprietari di terreni nei due comuni del crinale (Ventasso e Villa Minozzo) i giorni di raccolta sono il martedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica, con un massimo 5 chilogrammi di funghi al giorno a testa.

Per tutte le informazioni dettagliate è a disposizione il sito del Consorzio Alto Appennino, da cui è possibile scaricare il pieghevole informativo, i regolamenti e anche acquistare i tesserini online: www.altoappenninoreggiano.it. l

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