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Ruote da Sogno vende l’auto di Van Basten

Gabriele Farina

	Alessandro Miglioli, responsabile commerciale auto di Ruote da Sogno, in posa sull'auto guidata da Van Basten 
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Alessandro Miglioli, responsabile commerciale auto di Ruote da Sogno, in posa sull'auto guidata da Van Basten 

«Per noi è un motivo di assoluto vanto»

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Reggio Emilia Leggendario come Cigno, vincente come pochi, ruggente come un Cavallino. Marco Van Basten è entrato negli annali del calcio e del Milan.

In rossonero il Cigno di Utrecht ha conquistato quattro scudetti, altrettante Supercoppe Italiane, tre Coppe dei Campioni, altrettante Supercoppe Uefa, due Coppe Intercontinentali. Ha vinto tre Palloni d’Oro, un Europeo nel 1988 con l’Olanda ed è stato per due volte capocannoniere della serie A.

Eppure, mai come oggi l’attaccante milanista del secolo (come celebrato nel centenario della società rossonera) è stato vicino alla città del Tricolore. Il merito è di un Cavallino e Maranello per una volta non c’entra.

Ruote da Sogno ha messo infatti in vendita una Porsche 928 GT guidata nel 1989 dall’ex attaccante rossonero. Il simbolo sul cofano anteriore è del Cavallino di Stoccarda, icona della Porsche. Il nome di Van Basten è un richiamo di eco mondiale.

«Il nostro patron Stefano Aleotti è un super tifoso del Milan – spiega Alessandro Miglioli, responsabile commerciale Auto di Ruote da Sogno –. Abbiamo trovato l’auto da un collezionista di Firenze e non ce la siamo fatta scappare. Per noi è un motivo di assoluto vanto».

Vanto a parte, la vettura prodotta nel 1989, partendo dal modello del 1977, è una calamita per appassionati dei motori e del pallone. «Abbiamo ricevuto già molte offerte da varie parti di Europa – aggiunge Miglioli –. L’auto è provvista di un libretto e dei tagliandi con la sigla di Marco Van Basten. Il colore non è abbastanza comune ed è molto accessoriata».

In effetti, il verde scuro del veicolo non è tanto comune tra le strade italiane e nemmeno identifica le divise indossate dal campione olandese. Con la Nazionale Van Basten ha dato via al periodo d’oro della “Arancia Meccanica” dei Paesi Bassi, le tinte del Milan sono il rosso e il nero. Il primo colore torna nell’Ajax, il club di Amsterdam in cui il Cigno ha militato prima di sbarcare in Italia.

Il 1989 era l’anno in cui il Milan vinse la sua quarta Coppa dei Campioni, la prima con l’olandese (capocannoniere del torneo) in squadra. Quell’anno crollò il Muro di Berlino, il Cigno di Utrecht vinse il suo secondo Pallone d’Oro e ottenne la macchina oggi in vetrina a Reggio Emilia. La vettura ha otto cilindri, 4.957 centimetri cubici di cilindrata, può raggiungere i cento chilometri orari partendo da ferma in meno di sei secondi e una velocità massima di 275 chilometri. I chilometri percorsi sono meno di ottantamila (78.529), meno del numero degli spettatori di San Siro, la tana del Milan. Il prezzo? È 65mila euro. La corsa all’acquisto del veicolo è iniziata. 

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