I condomini tremano: «Stangata in bolletta, indispensabili le rate»
L’allarme del presidente Anaci Roberto Cucchi: «Il banco salterà senza nuove dilazioni»
Reggio Emilia «Se Iren non rinnoverà la rateizzazione delle bollette non riusciremo a far fronte agli impegni». Non ci gira intorno Roberto Cucchi, presidente dell’Anaci Reggio Emilia, l’associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari che raccoglie il maggior numero di amministratori condominiali professionisti del settore. All’Anaci sono in corso da tempo le manovre per prepararsi a un autunno da stangata, sul fronte bollette.
«La scorsa stagione invernale si è conclusa con un aumento considerevole delle tariffe: più del doppio – spiega Cucchi – Su questa partita però abbiamo ottenuto dal gestore unico Iren un piano di rateizzazione che si è chiuso il 30 giugno». Il pagamento dilazionato ha consentito, secondo Cucchi, di limitare i danni. «Finora il sistema ha retto, grazie a rateizzazioni, alla dovuta programmazione e al rinnovato impegno per calibrare le risorse gli amministratori hanno fatto miracoli. Nel Reggiano è verificato qualche distacco sporadico, 4 o 5 in totale, ma non quei 50 casi come è accaduto ad esempio a Parma».
Dal primo luglio scorso i piani di rateizzazione senza interessi sono finiti. «E subito abbiamo avuto una “sorpresa”: sulle dilazioni è scattato l’interesse del 5%, pare per motivi di spread. Adesso noi dovremo cominciare a pagare e, con i chiari di luna attuali, non oso immaginare a quanto ammonterà il costo: senz’altro insostenibile, per la maggior parte delle famiglie».
Famiglie che già stanno ricevendo lettere dagli amministratori con preventivi di spesa salati. Cucchi conferma: «Certo. Non sapendo cosa ci aspetta gli amministratori hanno stilato preventivi di spesa molto più alti del solito e i condomini, abituati a ben altre cifre, hanno espresso preoccupazione. Si è provveduto al ritocco all’insù perché, oltre all’incognita energia, bisogna assicurare altri servizi condominiali, come le pulizie, il giardinaggio, le manutenzioni e fornitori». Senza contare che «la morosità, che negli ultimi anni era diminuita, sta registrando un’impennata. Ed è chiaro che la morosità ha un impatto negativo sulla gestione perché si devono chiedere anticipi maggiori a tutti».
Ora siamo alle porte della stagione invernale che va dal 15 ottobre al 30 aprile. «Il periodo peggiore. Personalmente ho maturato la convinzione che il problema principale sarà quest’inverno, poi il quadro energetico migliorerà. Intanto però bisogna resistere. Potremo onorare gli impegni solo se ci sarà concesso di dilazionare nel tempo i pagamenti delle utenze. I gestori dell’energia devono capire che i tempi di riscossione devono essere diluiti più di quanto fatto l’anno scorso: altrimenti salta il banco. Se mi chiedi 30mila euro in più e li vuoi subito non ce la faremo».
La richiesta dell’Anaci è stata avanzata a fine agosto, sia a livello nazionale sia a livello provinciale. A quando l’incontro? «Bella domanda – replica Cucchi – Intanto stiamo percorrendo una iniziativa tecnica: entro il mese si farà un incontro tra l’ufficio tecnico di Iren, i manutentori e gli amministratori condominiali per cercare di trovare soluzioni virtuose per un risparmio nei consumi.
Le indicazioni fornite dal governo (del tipo abbassate il termostato) sono del tutto insufficienti: noi dobbiamo sapere con esattezza cosa consigliare ai condomini e quali misure adottare già a ottobre, anche in base al clima che ci sarà, perciò ci siamo mossi e ci stiamo informando su cosa possiamo fare noi per primi». Detto questo, precisa il presidente Anaci, «dall’ufficio dilazioni tutto tace. Se ci chiamano andiamo anche domani».
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