I residenti di via Anna Frank: “Vogliamo la ciclabile”
Reggio Emilia: la petizione è stata lanciata dagli abitanti di Sabbione perchè quella strada è pericolosa
Reggio Emilia Via Anna Frank è una strada tristemente nota perché teatro, in passato, di numerosi incidenti mortali. Una via tuttora priva di marciapiedi e insicura per pedoni e ciclisti. Ora è stata lanciata una raccolta firme per chiedere al Comune di Reggio Emilia la costruzione di una pista ciclopedonale lungo via Anna Frank; una pista che colleghi le frazioni di Due Maestà, Gavasseto e Sabbione con la città e con Arceto di Scandiano. È l’iniziativa promossa da un gruppo di giovani abitanti di Sabbione, capitanati da Vittorio Spagni, studente universitario di 26 anni. L’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato un episodio occorso allo stesso Spagni. «Tempo fa, mentre a piedi portavo a spasso il cane, sono stato urtato da un’auto di passaggio che mi ha colpito con lo specchietto.
Nulla di grave, né incolpo il conducente: la strada è larga meno di cinque metri, non esistono né marciapiedi né banchine né strisce pedonali. Ed è l’unica via di collegamento aperta al traffico pesante, piuttosto intenso verso la zona ceramiche». Reggio Emilia, prosegue Spagni, «si vanta di essere tra le città con i maggiori chilometri di piste ciclabili. Noi abitanti delle frazioni, però, siamo tagliati fuori. Chi pedala nel risicato margine tra la carreggiata e i campi lo fa a suo rischio e pericolo». Di una pista ciclopedonale a Sabbione, ricorda Spagni, «se ne parla da tempo immemore, forse da prima che io nascessi. Ad oggi non abbiamo visto alcuna azione concreta e anzi in generale gli investimenti nelle frazioni sono rimasti nel dimenticatoio, nonostante negli anni siano aumentati gli insediamenti residenziali». Sabbione “abbandonata”, come lamentano Cadè e altri abitati della periferia cittadina. «Il risultato è che chiunque voglia spostarsi dalle frazioni deve usare un veicolo a motore. Le decine di residenti che ogni giorno circolano a piedi o in bicicletta rischiano di essere investiti, bambini compresi, perché la strada è priva delle basilari misure di sicurezza». All’orizzonte c’è una novità infrastrutturale, che non porterà giovamento a Sabbione: la nuova tangenziale di Fogliano.
«Il Comune ha approvato il primo stralcio della tangenziale, che libererà dal traffico l’abitato: i camion bypasseranno Fogliano per riconnettersi su via Anna Frank, aggravando così l’attuale situazione di Sabbione già di per sé insostenibile». Per ottenere le tanto attese migliorie Vittorio Spagni e gli amici coetanei si sono mobilitati, realizzando volantini sulla petizione recapitati in questi giorni porta a porta in abitazioni e negozi. «I riscontri sono stati molto positivi. Invito tutti a firmare la petizione: basta presentarsi con un documento di identità che attesti la residenza nel Comune di Reggio». L’appuntamento è per sabato a Sabbione di fronte al bar Papeye (dalle 9 alle 12.30) e domenica 11 settembre a Gavasseto di fronte alla chiesa (sempre 9-12.30). L’obiettivo sono le 300 firme minime necessarie per il deposito.
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