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Il comitato anti-movida: «Andremo in Prefettura»

Alice Benatti
Il comitato anti-movida: «Andremo in Prefettura»

Un nuovo gruppo di residenti del centro ha lanciato una raccolta firme

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Reggio Emilia Mentre ieri mattina in piazza Fontanesi veniva illustrato il programma di WeFestival, l’ultima iniziativa lanciata dall’Associazione Ristoratori Reggiana per rivitalizzare il centro storico, in città un gruppo di residenti nelle zone adiacenti a quella piazza raccoglieva firme per dire “basta” alle problematiche causate dalla movida.


Firme che saranno indirizzate direttamente alla Prefetta di Reggio Emilia, Iolanda Rolli.
«Da anni vediamo proliferare bar, ristoranti, bistrot, ed in genere locali pubblici che richiamano un grande concorso di persone, in specie durante la primavera estate – dicono dal nuovo comitato, che sembra avere il suo fulcro in via del Guazzatoio – abbiamo ripetutamente segnalato all’amministrazione comunale e alla Polizia Municipale situazioni travalicanti i normali e tollerabili disagi connaturati alla compresenza di locali pubblici e residenze private ma ad oggi le nostre richieste sono rimaste del tutto inascoltate. La situazione, a dir poco ingravescente, è ora decisamente non più sostenibile né accettabile».


E vanno ad elencare tutte le problematiche, a cominciare proprio dalle «immissioni rumorose – da diffusione di musica e schiamazzi – in orario serale e notturno, che privano della possibilità di godere del riposo e della quiete, tanto nelle serate prefestive che infrasettimanali, con grave compromissione delle abitudini di vita quotidiana e della salute».

Altro nodo i “parcheggi selvaggi”, «con totale noncuranza di divieti e stalli che sarebbero riservati ai residenti (segnaletica a raso con strisce bianco-blu)». Poi le distese, «le cui dimensioni cambiano, senza alcun controllo, a seconda della serata, rendendo quasi impossibile l’ingresso e l’uscita di auto in alcuni edifici».


Infine «la sporcizia e il degrado urbano, con sempre più frequenti avvistamenti di topi e ratti».
«Le richieste formali e informali agli organi della polizia locale e all’amministrazione comunale non hanno sortito alcun effetto», ribadisce il gruppo di residenti, rincarando poi la dose: «Spesso abbiamo ottenuto risposte interlocutorie, dilatorie e comunque non fattive, talora addirittura sgradevoli».


«Deve essere chiaro – sottolinea in conclusione il comitato promotore della petizione – che i residenti non hanno nulla contro i commercianti, anzi sono ben felici che le loro attività riscuotano successo, ma deve essere altrettanto chiaro che a fronte di interessi decisamente contrapposti (esercizi pubblici / residenti) è compito delle amministrazioni pubbliche operare il loro contemperamento, riconoscendo anche le relative priorità».

Insoddisfatti della risposta ricevuta dall’amministrazione comunale, i cittadini hanno così deciso di inviare le firme direttamente alla Prefetta.
«Chi desiderasse partecipare alla petizione – invita il comitato – potrà contattare la seguente mail da cui riceverà tutte le informazioni desiderate:viadelguazzatio@gmail.com». 

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