Il dialogo interreligioso continua
Terzo incontro del Tavolo voluto dal prefetto Iolanda Rolli
Reggio Emilia Si è riunito martedì il Tavolo per il dialogo interreligioso voluto dalla Prefettura in seno al Consiglio territoriale per l’immigrazione. Arrivato al suo terzo incontro, il Tavolo è stato convocato questa volta al fine di valutare la definizione, mediante la sottoscrizione di un protocollo, di una strategia sul dialogo interculturale e interreligioso di lungo periodo, un piano d’azioni finalizzato, cioè, all’implementazione delle iniziative orientate alla promozione del dialogo, dell’integrazione e della coesione sociali. Su questa proposta si sono confrontati, oltre al prefetto di Reggio Emilia, Iolanda Rolli, tanti rappresentanti degli enti locali.
Si sono seduti al Tavolo, inoltre, i rappresentanti della polizia di Stato e del comando provinciale dei carabinieri. Anche i luoghi di culto hanno fatto sentire la propria voce al Tavolo: hanno partecipato referenti della comunità islamica reggiana e provinciale, delle chiese evangeliche-protestanti, della chiesa ortodossa, della confessione induista, della comunità Tamil, di associazioni buddiste, Sikh, chiesa cattolica e comunità Bahà'i.
«Quello proposto dal prefetto è un percorso che valorizza profondamente le nostre comunità e coinvolge, da una parte, la volontà politica degli amministratori locali, dall’altra, la necessità di un coordinamento istituzionale che dia autorevolezza alle prassi del territorio» ha detto Francesca Bedogni, consigliere della Provincia e sindaco di Cavriago, accogliendo la proposta del prefetto. «Un ruolo attivo della prefettura – ha sottolineato Camilla Verona, presidente dell'Unione Bassa Reggiana e sindaco di Guastalla – nell’incentivare un dialogo trasversale sui temi interculturali e interreligioso tra diversi attori territoriali è quanto meno decisivo. Auspico un coinvolgimento strategico delle forze dell’ordine, dell’Ufficio scolastico e dell’Ausl, perché la multiculturalità interessa e tocca tutti i temi della vita quotidiana, dalla sicurezza, all’istruzione, alla salute».
«Sarebbe bello – ha richiamato Marwa Mahmoud, consigliere comunale di Reggio nonché presidente della commissione speciale “Diritti Umani, Pari Opportunità e Città Internazionale – che la partecipazione dei referenti dei luoghi di culto alla vita della Provincia non si limitasse ai temi dell’interculturalità, del dialogo interreligioso ma venisse estesa alla progettualità politica e culturale del territorio». «Anche oggi – ha concluso il prefetto – abbiamo provato a trovare e immaginare soluzioni ed indirizzi condivisi al nostro stare insieme. E lo abbiamo fatto grazie alla rete di dialogo che abbiamo creato con il Tavolo, capace di tenere insieme competenze, sfumature e credi diversi, di far emergere problemi e buone prassi della società multietnica e multiculturale, informare, promuovere i tavoli locali di comunità, spontanea espressione della volontà d’incontro tra Istituzioni, enti locali, terzo settore e società civile».
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