«Piazza Fontanesi diventa Montmartre»
Nel programma di WeFestival anche quattro serate tra musica, cibo e shopping
Reggio Emilia Piazza Fontanesi si prepara a trasformarsi in una piccola Montmartre. Succederà il 17 e 18 settembre quando nel cuore di Reggio Emilia sarà ricreata la stessa atmosfera bohèmienne che vive da almeno due secoli nella pittoresca Place du Tertre (letteralmente "della collinetta") a Montmartre, lo storico quartiere degli artisti parigino “calamita” di pittori, appassionati d’arte e poeti.
Per due giorni 35 artisti – tra illustratori, fotografi, scultori e naturalmente pittori, provenienti anche da fuori regione – saranno protagonisti di una mostra a cielo aperto di beneficenza a favore di Grade Onlus. Il ricavato della vendita delle opere andrà a sostenere due importanti studi sui linfomi (Foll19 e Previd), che potranno introdurre innovativi protocolli terapeutici a livello nazionale.
«Il nostro obiettivo è quello di ridurre il ricorso a chemioterapie, con un’importante valenza in termini di risparmio per il Sistema Sanitario Nazionale, così come gli effetti collaterali sui pazienti – spiega Roberto Abati, direttore della Fondazione Grade Onlus – una casa farmaceutica non farà mai una ricerca di questa tipo».
L’iniziativa “Le petit Montmartre” nasce da un’idea di Federica Oleari, volontaria di Grade Onlus, e fa parte del nuovo ciclo di eventi organizzato dall’Associazione dei Ristoratori Reggiani in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, Cna Reggio Emilia, Confesercenti Reggio Emilia, Confcommercio Reggio Emilia: si chiama WeFestival e prevede quattro serate, ogni mercoledì dal 14 settembre al 5 ottobre, animate da decine di appuntamenti musicali disseminati nel centro storico e i negozi aperti fino alle 24. Negozi reduci da saldi estivi sottotono (fatta eccezione per le boutique), che sono andati meglio invece fuori dal centro.
«Qualsiasi salvagente lanciato in questo momento ci fa comodo – assicura Monica Soncini, vicepresidente di Confcommercio Reggio Emilia – prolungare la vitalità nelle piazze e strade del centro oltre l’estate, con serate come queste, è un obiettivo importante: per i negozi può essere un’occasione interessante, visto che prevediamo un buon afflusso di persone, in particolare giovani, per le quattro serate. Si spera sempre che il cassetto si riempia».
Giorgio Lugli, presidente di Cna Reggio Emilia, sottolinea di avere aderito con entusiasmo a una proposta che si pone l’obiettivo di rivitalizzare il centro, «tema sul quale siamo impegnati costantemente».
Anche Giovanni Campani, vicepresidente di Confesercenti Reggio Emilia, si dice soddisfatto di prendere parte a un’iniziativa «che arriva in un momento particolare i cui risvolti per il commercio sono disastrosi».
«Ringrazio i ristoratori per avere espresso questo dinamismo», le parole di Campani. Ristoratori che dopo l’esperienza estiva di “Aspettando l’Arena” sono determinati a continuare a muoversi «in modo coordinato e unitario per la valorizzazione delle eccellenze della città di Reggio Emilia».
«Non solo quelle enogastronomiche, che è il nostro lavoro quotidiano – evidenzia Federico Riccò, vicepresidente dell'Associazione Ristoratori Reggiani, costituitasi nel 2020 – ma anche la socialità, le proposte musicali e culturali, la rete commerciale, che rappresentano elementi identitari della reggianità. Farlo attraverso un’ampia gamma di proposte al mercoledì sera, vuole mettere a valore in modo nuovo un’abitudine che molti reggiani hanno già, quella di uscire in questa serata infrasettimanale appunto, ma anche invitare una platea maggiore di persone a vivere il centro della città in un periodo, l’inizio dell’autunno, che si presta ad attività come questa».
Infine aggiunge: «Avremmo voluto inserire all’interno di WeFestival molte più proposte legate alla cultura ma non avevamo abbastanza risorse per farlo. L’obiettivo per il futuro sarà proprio quello di integrare la parte musicale con quella culturale».
Oltre alle associazioni di categoria, come già detto WeFestival è organizzato in collaborazione con il Comune di Reggio Emilia, che ha patrocinato l’iniziativa mettendo a disposizione allacci e palchi (e non farà pagare l’occupazione di suolo pubblico, tra l’altro).
«Oltre a concedere esenzioni economiche – ha puntualizzato l’assessora al commercio, attività produttive e valorizzazione del centro storico Mariafrancesca Sidoli – l’amministrazione ha arricchito la programmazione con tre concerti in piazza della Vittoria: il 14 settembre “Divina”, il 21 settembre “Abba Show”, infine il 28 settembre la “Negramaro Tribute Band”» .
Ieri nel corso della presentazione dell’iniziativa alla stampa, Sidoli ha poi sottolineato l’importanza dell’approccio collaborativo messo in campo per questo ciclo di eventi, rispondendo anche a chi le ha chiesto quale fosse la differenza sostanziale rispetto agli ormai abbandonati “Mercoledì Rosa”. Sollecitata a tornare sull’argomento, dunque, l’assessora ha spiegato che «la differenza fondamentale è la cabina di regia, che funziona. Vogliamo governare con il territorio, non da soli».
Sull’argomento l’Associazione Ristoratori Reggiani, che nel precedente format non era coinvolta, non si nasconde: «Che possa diventare un surrogato è possibile, cercheremo di farlo meglio». Infine rilancia, annunciando che «questa è solo una preview» e che «la prossima estate si farà qualcosa anche al sabato, giorno in cui (complice il caldo) si “soffre” moltissimo a causa dello spopolamento del centro storico.
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