La visita a Roma nell’anno del Giubileo e il regalo del libro di Panizzi a Ciampi
Il 16 ottobre 2000 la sovrana ricevuta al Quirinale con il duca di Edimburgo
Reggio Emilia Da Brescello alla Roma giubilare passando dalle rive del Tamigi.
Forse non tutti sanno che c’è un tocco di reggianità in un incontro tra la regina Elisabetta II e l’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
È il 16 ottobre 2000, l’anno del Giubileo nella Capitale. Quel lunedì Ciampi riceve con la moglie Franca la sovrana del Regno Unito e il consorte Filippo, duca di Edimburgo. La delegazione britannica si ferma nel nostro Paese fino a mercoledì 18.
Il primo ricevimento si tiene in Quirinale. L’ingresso al salone delle feste è preceduto dallo scambio dei doni. Ciampi dona a Sua Maestà una coppia di cammei di conchiglia, che raffigurano Medusa e Minerva. Al principe Filippo sono consegnati due volumi del 1871 di John Moore sulle tradizioni italiane nella prospettiva britannica.
La regina ricambia con uno scialle di lana scozzese per la moglie di Ciampi e con un’edizione di pregio di un volume firmato da Antonio Panizzi. Il patriota brescellese era stato condannato a morte nel 1824 e si trasferì prima a Liverpool, poi a Londra. Nella capitale del Regno Unito si mise in luce al British Museum, di cui divenne anche direttore generale.
Panizzi rivoluzionò la biblioteca britannica, innovando in vari ambiti: dalle regole di catalogazione dei testi alla progettazione della “sala lettura” o “reading room”.
Panizzi diventò senatore italiano e cavaliere o meglio “sir” britannico, un titolo raro, tanto più per gli stranieri all’epoca. Un ponte umano tra i due popoli ripercorso 121 anni dopo la morte in una sala della Capitale.
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