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«Licenziamento collettivo»

Evaristo Sparvieri
«Licenziamento collettivo»

Cazoo, colosso della vendita online di auto, chiuderà la reggiana Brumbrum. La Fiom: «Un fulmine a ciel sereno, faremo di tutto per salvare i posti di lavoro»

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Reggio Emilia «Un fulmine a ciel sereno». Così Simone Vecchi, segretario provinciale della Fiom, commenta la comunicazione arrivata ieri pomeriggio direttamente dall’Inghilterra. Cazoo, colosso britannico specializzato nella vendita online di auto, ha deciso di disinvestire in tutta l’Unione Europea per concentrarsi nel Regno Unito, annunciando così ieri pomeriggio attraverso una pec scritta in cinque lingue e lunga 17 pagine anche la chiusura della sede reggiana di Brumbrum, in via Lazzaretti a Mancasale, con un conseguente licenziamento collettivo di tutti i dipendenti. In tutta Italia Cazoo – che recentemente è diventato anche sponsor del Bologna Calcio – conta un’ottantina di dipendenti (13 impiegati, 62 operai, 4 quadri e un dirigente), la maggior parte dei quali proprio a Reggio, che ora si troveranno ad affrontare una battaglia per mantenere il posto di lavoro.


Nella mail inviata ieri pomeriggio, la società britannica di fatto ha motivato la decisione con la crisi dell’automotive, spiegando che l’andamento del settore ha portato il management a questa decisione, a fronte di una perdita di 17 milioni di euro e della difficoltà crescente nel reperire auto usate da immettere nel mercato. Di qui la decisione di concentrarsi solo nel mercato britannico, dove invece gli affari continuerebbero a prosperare.


«Il nostro obiettivo è evitare i licenziamenti e ricorrere agli ammortizzatori – aggiunge Vecchi, che incontrerà i lavoratori in assemblea e convocherà il management italiano – discuteremo per capire se esistono soggetti imprenditoriali che vogliono rilevare l’attività, che può risultare utile e interessante».


Complessivamente, in tutta Europa i licenziamenti saranno 750. Fondata dall’imprenditore Alex Chesterman e lanciata nel 2018, Cazoo è una delle startup online che miravano a sconvolgere l’industria delle auto usate vendendo direttamente ai consumatori, senza alcuna intermediazione. Un’espansione che sembrava inarrestabile e che solo pochi mesi fa aveva portato il colosso britannico a mettere gli occhi addosso anche alla reggiana Brumbrum, fondata e guidata dall’amministratore delegato reggiano, Francesco Banfi, passata di mano a gennaio per 80 milioni con un’offerta basata su un mix di cash e azioni. Solo nel maggio scorso, Brumbrum cercava una cinquantina di carrozzieri e meccanici da assumere. Ora la doccia fredda con l’annuncio del licenziamento collettivo per tutti i lavoratori. Resta infine da capire cosa succederà a eventuali utenti che dispongono auto con noleggio a lungo termine.

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