«Costi Cispadana, grave errore politico»
Zanichelli (M5s): speriamo la Regione ora punti alla strada a scorrimento veloce
Reggiolo «Da decenni la politica locale e regionale millanta la realizzazione dell’autostrada regionale cispadana. Un’opera tanto faraonica quanto inutile e costosa, i cui importi sono lievitati di anno in anno in parallelo con i ritardi nella realizzazione. Da sempre il Movimento sostiene che la Regione debba ricondurre il progetto alla realizzazione di una strada a scorrimento veloce, meno onerosa per le casse pubbliche e gratuita per i cittadini, che consentirebbe di procedere alle opere di contorno e di completamento che attualmente sono subordinate agli investimenti dell'autostrada e quindi sono totalmente ferme».
Così Davide Zanichelli parlamentare del Movimento 5 Stelle commenta il caso Cispadana, che fa i conti con un aumenti di costi pari a 1,7 miliardi di euro.
«Rimane infatti da completare il tratto reggiano per collegare Reggiolo a Villarotta o quello successivo a Brescello. Ma tutto è fermo perché la politica locale, perseguendo l’idea di un’autostrada per la quale semplicemente non ci sono abbastanza soldi, ha finito per bloccare tali interventi urgenti, in quanto essi sono legati alla costruzione della fantomatica Cispadana autostradale. Che è un pozzo senza fondo: ai 1,3 miliardi stimati due anni fa si sono aggiunti adesso altri 400 milioni a causa dei rincari energetici e dei materiali» denuncia. «Se dal territorio avessero optato anni fa per una strada a scorrimento veloce come avevamo detto, ora si avrebbe già una linea di collegamento gratuita e coerente da Ferrara a Parma. Purtroppo, certa politica è legata al settore del cemento e delle costruzioni, a cui ha promesso appalti e lavori per 1,3 miliardi ben più appetitosi dei soli 300 milioni necessari per completare la strada a scorrimento veloce come chiediamo. Ma ora quest’attesa rischia di costare ancor più cara – va avanti –. Siamo quindi di fronte a un grave errore politico, non solo per il danno ambientale del consumo di suolo, ma anche per gli extracosti derivanti (a spese dei cittadini tra tasse e pedaggi) e dei ritardi di realizzazione. L’auspicio è che questi rincari portino la Regione e i Comuni interessati a orientarsi al completamento della strada a scorrimento veloce e alle opere di contorno e completamento più rispettose dell'ambiente, abbandonando il progetto autostrada che sarebbe conveniente solo per i costruttori».
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