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La proposta

«Un bosco urbano per Matteo»

«Un bosco urbano per Matteo»

L’idea del botanico Ugo Pellini per ricordare il giornalista morto in Canada «Fra i 197 parchi di Reggio Emilia, quello di San Prospero sarebbe il più idoneo»

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Reggio Emilia Sarà intitolato a Matteo Incerti il bosco urbano di San Prospero Strinati? Per ora è una proposta, avanzata da Walter Ganapini e rilanciata da Ugo Pellini subito dopo le esequie del giornalista e scrittore reggiano morto improvvisamente in Canada lo scorso 14 agosto. Non dovrebbero esistere ostacoli normativi e politici ad un suo tempestivo accoglimento da parte del Comune. In effetti sarebbe una commemorazione coerente con uno dei motivi ideali che più hanno ispirato la breve ma intensissima vita di Matteo.

Le stelle della natura incontaminata brillavano nel suo cielo ben prima che Beppe Grillo ne eleggesse cinque ad insegna del movimento. L’avvincente narrazione del suo ultimo libro, “I pellerossa che liberarono l’Italia”, muove proprio dall’infantile innamoramento per un popolo, quello dei nativi americani, che vivevano in armonia con il creato. Quindi i versi della poesia Navajo scelta per il suo epitaffio invitano a ritrovare il suo spirito tra gli elementi del paesaggio naturale che Matteo amava ed era impegnato a salvaguardare.

Ganapini, che dell’ambientalismo è una delle massime autorità, ha colto la palla al balzo scrivendo giovedì sera sul suo profilo Facebook: «Reggio credo gli debba almeno l’intitolazione di uno dei boschi di pianura alla cui creazione tanto ha dedicato, senza risparmiarsi, come in ognuna delle cose che ha fatto…».

Pellini, ambientalista e botanico specializzato nello studio e nella difesa degli alberi, ha immediatamente condiviso l’idea individuando, fra i 197 parchi di Reggio Emilia, quello di San Prospero come il più idoneo a concretizzarla. Ganapini, interpellato, gli ha risposto: «Splendido, Ugo. Grazie». Quindi ieri mattina Pellini ha illustrato e spiegato la proposta su Facebook: «Solo una minima parte delle aree verdi (meno di trenta) sono dedicate a personaggi illustri. La maggior parte prende il nome dalla località, dalla via limitrofa o anche dalle specie arboree prevalenti. Le poche intitolazioni riguardano personalità nazionali, internazionali e reggiane».

Fra queste soltanto Paride Allegri è un ambientalista. Matteo Incerti si aggiungerebbe a pieno titolo. Aveva promosso lui l'iniziativa dei Cinque Stelle reggiani di piantare alberi ogni anno. Nella cerimonia funebre Alessandro Di Battista ha detto che, in occasione della morte di sua mamma, Matteo le aveva dedicato un albero e periodicamente gliene inviava le foto. l

Luciano Salsi

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