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Ragazzi disabili ad alta quota: che emozione il primo volo

Andrea Vaccari
Ragazzi disabili ad alta quota: che emozione il primo volo

L’Anfass locale è stata ospite dell’Aero Club di Mantova: «Erano felicissimi e avrebbero voluto continuare a volare tutto il giorno»

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Guastalla Chissà quante volte avranno guardato il cielo e osservato le nuvole cambiare forma, considerandole così lontane da essere irraggiungibili. Invece, grazie alla disponibilità dell’Aero Club di Mantova, le hanno potuto sfiorare, e ammirare dall’alto il mondo che diventava sempre più piccolo, per una delle esperienze più emozionanti della loro vita.

Diversi ragazzi e ragazze con disabilità sabato pomeriggio hanno effettuato il proprio “battesimo del volo”, accompagnati da mamme e papà che fanno parte dell’associazione genitori Guastalla Anffas Onlus: si tratta di giovani con disabilità più o meno gravi (autistici, tetraplegici, con ritardo mentale) che hanno trascorso una giornata lontana dalla routine quotidiana e ricca di sensazioni forti che li ha aiutati a superare i loro limiti.

L’insolita esperienza si è svolta sull’aeropista di Curtartone (Mantova), dove ha sede l’Aero Club di Mantova, una scuola di volo molto attiva e conosciuta in zona, che già in passato aveva raccolto l’appello dei genitori Anffas – e di altre realtà che lavorano con la disabilità – ad aiutare i ragazzi ad avvicinarsi al mondo del volo.

Nei mesi scorsi i giovani avevano potuto osservare da vicino i velivoli e capirne il funzionamento, mentre sabato si è passati alla prova “pratica”.

Tutto è iniziato alla mattina, con l’arrivo dei ragazzi e delle ragazze giunti sul posto con i propri mezzi e con i genitori, non preoccupati ma pensierosi su come i figli avrebbero reagito all’emozione di provare l’alta quota. Le operazioni di preparazione sono state particolarmente accurate, con i passeggeri che prima della partenza sono stati legati con le cinture per garantire loro la necessaria sicurezza.

Una volta saliti a bordo dell’aeromobile, poi, la partenza e poi il decollo, con gli aeromobili che hanno sorvolato Mantova e la zona dei laghi, regalando un panorama davvero mozzafiato: alcuni hanno viaggiato insieme ai genitori, altri da soli, e a quasi tutti è stata concessa l’ebbrezza di provare a guidare il mezzo con la cloche.

Ammirare dall’alto la città virgiliana e i grandi specchi d’acqua nelle sue vicinanze ha offerto ai giovani un punto di vista insolito e un senso di grande libertà.

Venti minuti in volo che sono passati in un attimo e che hanno fatto letteralmente esplodere di gioia i novelli ed entusiasti piloti.

«Sapevamo che avrebbero potuto farcela – racconta la mamma di uno dei ragazzi – ma noi tutti eravamo un po’ in pensiero. Loro stessi, al momento di salire non erano forse convintissimi ma una volta scesi sono rimasti letteralmente di stucco, erano felicissimi e avrebbero voluto continuare a volare per tutto il giorno. Grazie davvero all’Aero Club per la disponibilità dimostrata da tutti i piloti, siamo stati trattati benissimo. I nostri figli ricorderanno questa esperienza per sempre, hanno già voglia di ritornare».

La giornata – i cui dettagli sono stati immortalati dal fotografo Flavio Ghiretti – non si è conclusa con il volo.

I ragazzi hanno anche pranzato insieme e prima di tornare a casa hanno ricevuto un ricordo di questa avventura: un diploma per il battesimo dell’aria, firmato dal pilota che guidava il loro aereo.

Un ulteriore soddisfazione per chi ha dimostrato di poter superare i propri limiti con la testa tra le nuvole. l


 

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