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Calcio Serie C

«Reggiana, i solisti non servono»

Nicolò Valli
«Reggiana, i solisti non servono»

All’indomani della prima sconfitta in campionato, parla il ds Roberto Goretti e su Montalto, squalificato per due turni, dice: «Ha sbagliato, sarà multato»

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Reggio Emilia «Montalto ha fatto una cosa che un giocatore del suo calibro non deve fare. Ci deve portare qualità ed esperienza e non può permettersi leggerezze simili. Sa di avere fatto una sciocchezza, ma sarà multato».

Roberto Goretti non perdona l’attaccante ex Reggina, uno dei giocatori che lui stesso ha voluto e portato a Reggio Emilia.

Entrato in campo in quel di Siena e subito uscito a causa di un colpo rifilato all’avversario lasciando la propria squadra in inferiorità numerica. Per il giudice sportivo saranno due le giornate di squalifica (il giocatore sarà out con Montevarchi ed Alessandria), con Adriano Montalto che al suo rientro sarà costretto a ripagare a suon di gol la fiducia di società e tifosi.

Il direttore sportivo della Reggiana non fa troppi drammi per la sconfitta in terra toscana, anche se riconosce che uno step di crescita vada fatto se si vuole puntare a grandi obiettivi. Goretti sembra però avere le idee abbastanza chiare, dimostrando piena fiducia in Diana e nello staff consapevole del potenziale della rosa costruita e della difficoltà del girone.

Goretti, a Siena è arrivato il primo ko stagionale. Che gara è stata?
«Abbiamo visto una classica partita di serie C con degli avversari tosti che hanno messo in campo idee ed aggressività. Abbiamo fatto bene sino a che non abbiamo preso gol, da quel momento il match è cambiato».

Quella rete da nostro calcio d’angolo grida vendetta, non trova?
«Non possiamo subire una rete simile in ripartenza. Sino a quel momento avevamo rischiato solo su un retropassaggio errato di Luciani, ma dobbiamo stare molto più attenti».

Ci sono altri aspetti negativi sulla gara dell’Artemio Franchi?
«La Reggiana deve essere squadra in ogni partita, troppi giocatori cercavano di risolvere la contesa in modo individuale. Dobbiamo imparare a gestire i diversi momenti di una gara, mantenendo però sempre una mentalità forte e solida».

In sede di mercato si è passati da cambiare poco a cambiare parecchio negli ultimi giorni...
«Io ho giocato a calcio tanti anni, tra la fine di un campionato e l’inizio del nuovo può cambiare tutto. Il 10 luglio è iniziato un percorso nuovo, tra le big siamo quelli che hanno cambiato meno. Il mal di trasferta? Paragonare le stagioni ha poca logica, si ricomincia da capo».

Si tiene sotto stretta osservazione il mercato degli svincolati?
«È chiaro che dobbiamo sempre essere vigili, ma al momento non c’è l’intenzione di intervenire».

Per fortuna domani si ritorna subito in campo. Che Reggiana si aspetta contro il Montevarchi?
«Mi aspetto una reazione. Conosco benissimo il Montevarchi, sono una formazione ostica; sarà una gara dai ritmi elevati».

Quanto tempo ci vorrà per vedere i granata esprimersi al massimo del potenziale?
«A inizio stagione ci sono sempre da trovare dei nuovi equilibri. In mezzo al campo mancano Cigarini che è unico nel suo genere e Radrezza, ma abbiamo caratteristiche differenti».

Con Montalto fuori si aspetta qualcosa in più dagli altri attaccanti per non diventare Lanini-dipendenti?
«Sono ancora a zero gol dunque chiaramente sì. Per i ragazzi sono opportunità che vanno colte».

Un primissimo giudizio sul campionato dopo soli 180’?
«Ci siamo noi, Entella e Cesena ma non solo. Gubbio, Carrarese hanno alzato il livello, l’Ancona è un’ottima squadra. Credo che sarà molto più combattuto: chi vincerà questo campionato perderà da qui alla fine 5-6 partite».

Non mancano le prime critiche ma i tifosi sono sempre al vostro fianco. Domenica erano in 400 al seguito...
«Ho visto tanta passione e tanta voglia di Reggiana. Loro rappresentano una certezza, sta a noi trascinarli».

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