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Dalla Regione altri 60 milioni per la Cispadana. Il Comitato: «Si configura la turbativa d’appalto»

Dalla Regione altri 60 milioni per la Cispadana. Il Comitato: «Si configura la turbativa d’appalto»

Il consigliere Costa assicura: «Nessun rallentamento al progetto». I cittadini contro: «Più soldi del doppio rispetto al progetto di strada veloce»

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Reggiolo Tra i 50 e i 60 milioni di euro in più da parte della Regione per garantire la realizzazione della Cispadana. Obiettivo: intensifica gli sforzi per arrivare nei tempi prestabiliti alla realizzazione dell’autostrada che collegherà Reggiolo con Ferrara e l’Adriatico, intervenendo direttamente a calmierare l’aumento dei costi dei materiali che graverà sul soggetto realizzatore dell’infrastruttura.


Lo dice il consigliere regionale del Pd, il luzzarese, Andrea Coasta. «L’assessore Andrea Corsini ci ha dato certezza, oggi (ieri, ndr) durante la seduta di consiglio regionale, rispetto ai tempi e alla realizzazione dell’autostrada – spiega –. A chi avanzava dubbi sulla volontà della Regione rispetto alla Cispadana, e adombrava rischi sulla effettiva realizzazione dell’opera a causa dei rialzi dei prezzi, arriva una risposta secca: per noi quest’autostrada è un’arteria viaria fondamentale, e ci mettiamo risorse aggiuntive per riequilibrare i conti e vederla realizzata».
Nei giorni scorsi, direttore della società Autostrada Regionale Cispadana, Graziano Pattuzzi, aveva confermato come ci si trovi di fronte a un aumento di circa 400 milioni di euro.


È stato in apertura della seduta dell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna di ieri che il tema, dopo gli allarmi dei giorni scorsi sul caro-prezzi, è stato dibattito su precisa richiesta dei consiglieri. «La Regione aumenta il proprio stanziamento di altri 50-60milioni, inoltre si stanno studiando altre tre misuri utili a riequilibrare i conti dell’opera il cui costo sembra lievitato a 1,7miliardi di euro – continua Costa riprendendo i chiarimenti dell’assessore Corsini -. Tre le misure: uno sconto sul nuovo costo dell’opera valorizzato con i prezzi aggiornati a luglio scorso pari a circa il 17%; l’incremento dell’equity da parte del concessionario di circa ulteriori 150 milioni di euro; il differimento di qualche anno di alcune opere di adduzione; l’azzeramento del canone di concessione». Da parte della Regione, inoltre, una lettera al presidente del Consiglio Mario Draghi al fine di organizzare un incontro urgente per accelerare i tempi previsti per la dichiarazione di pubblica utilità sulla proposta di project financing che permetterebbe il riavvio della Conferenza di servizi sul progetto definitivo dell’autostrada. «Nessun rallentamento, dunque, e ogni sforzo possibile per dare avvio ai cantieri», conclude Costa.
La replica del comitato che si oppone al progetto autostradale per un progetto di strada a scorrimento veloce non si è fatto attendere.


«Pochi giorni fa abbiamo commentato l’evidente imbarazzo di Pattuzzi nel dovere ammettere il fallimento economico del progetto autostradale. Oggi dobbiamo ammettere il nostro imbarazzo a fronte delle dichiarazioni dell’assessore regionale Corsini sul tema e a replica delle dichiarazioni del Presidente Arc. Imbarazzati nel dovere prendere atto di avere un personaggio simile alla guida di un importante assessorato come quello dei Trasporti. Scialacquatore di denaro pubblico dando la ulteriore disponibilità della Regione a mettere sul piatto altri 50/60 milioni di euro oltre ai 179 contrattuali, ai 100 messi a bilancio nel 2021 per un totale di 329/339 senza dimenticare i 200 promessi dal Governo: il tutto si prefigura come turbativa di appalto pubblico con inevitabile intervento della Corte dei Conti. Un totale, per ora, di 529/539 milioni» di il referente, Silvano Tagliavini.


«Una bella somma, più del doppio di quanto servirebbe per completare la strada a scorrimento veloce, per un’opera che al momento della scelta (2006) veniva sbandierata come a costo zero per le casse pubbliche. Ma il nostro imbarazzo non finisce qui. Notiamo, nelle parole dell’asssessore, il totale disprezzo per coloro che dovessero un giorno utilizzare l’arteria autostradale: “aumenteremo i pedaggi tanto gli automobilisti non se ne accorgeranno nemmeno”. Siamo dunque arrivati ad un punto di non ritorno di un atteggiamento di volgare supponenza nel confronto dell’intera comunità emiliano-romagnola – va avanti –. In un momento delicatissimo per le sorti politiche ed economiche dell’intero Paese ci saremmo aspettati cautela economica e tatto politico. Niente di tutto questo. Dobbiamo allora augurarci che certi personaggi escano quanto prima dal panorama amministrativo regionale per limitare possibili altri danni e con la speranza che sia messo in condizione di non farne in altre situazioni. Continueremo a presidiare».

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