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I nuovi treni per ora non risolvono i ritardi

Alessandro Cagossi
I nuovi treni per ora non risolvono i ritardi

Ieri otto convogli elettrici non hanno rispettato l’orario

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Guastalla Nuovi treni, vecchi ritardi. È quanto emerge dalle testimonianze di vari utenti che riportano ritardi, sia lunedì che ieri, su varie corse in entrambe le direzioni della linea Reggio Emilia – Guastalla, proprio in coincidenza con l’entrata in servizio dei nuovi treni elettrici Etr 350 e “Pop”.


Come risulta dalla App di Fer, ente gestore della linea, ieri quattro treni per Reggio Emilia (con partenza a Guastalla alle 6.10, 7.11, 8.00 e 13.38 ) hanno rispettivamente accumulato 21, 15, 11 e 6 minuti di ritardo. Stesso problema per quattro treni per Guastalla (con partenza da Reggio Emilia alle 6.10, 6.47, 8.14 e 13.20) che hanno fatto rispettivamente registrare 21, 21, 12 e 11 minuti di ritardo.


Di fronte a un ritardo di un treno, essendo una linea con un solo binario, anche i convogli che viaggiano in direzione opposta accumulano ritardo perché devono rimanere fermi nelle stazioni dotate di doppio binario (Bagnolo o Novellara) per aspettare l’arrivo dell’altro treno e permettere l’interscambio.


A rendere noti i ritardi, verificatisi anche nella giornata di lunedì, è Elena Sberveglieri, che utilizza la linea tutti i giorni per andare al lavoro ed è anche portavoce del comitato utenti della linea Reggio – Guastalla. Sberveglieri, però, precisa che «durante tutta l’estate, a partire da metà giugno, i vecchi treni a diesel erano tornati a essere estremamente puntuali, dopo anni in cui ritardi, guasti e disservizi erano all’ordine del giorno.


Quindi speriamo che i ritardi di questi ultimi giorni siano attribuibili a criticità contingenti derivanti dall’entrata in servizio di nuovi treni elettrici e che col tempo non si verifichino più. Tra le note positive aggiungo anche che i due ascensori della Mediopadana costruiti nel 2012 sono finalmente entrati in funzione, anche se ne rimangono altri sette costruiti tra il 2004 e il 2007 (nelle stazioni di Reggio Emilia, Santa Croce e Bagnolo) mai utilizzati, in stato di abbandono, deturpati da atti vandalici».


La prova del fuoco sulla puntualità del nuovi convogli elettrici, comunque, ci sarà domani con la riapertura delle scuole che riporterà sui treni del mattino e del primo pomeriggio un’utenza molto più numerosa di quella estiva.


«Ci sono studenti che hanno fatto l’intero ciclo delle superiori con la piaga dei treni in ritardo, – spiega Sberveglieri –. La speranza è che questa situazione a dir poco vergognosa che ha caratterizzato la linea Reggio Emilia–Guastalla per troppo tempo abbia finalmente una fine e che gli utenti possano usufruire di un servizio pubblico degno di questo nome».

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