Minori, un pool di 70 avvocati
Per la nuova figura del “super” curatore speciale il Comune aveva lanciato un bando. Tanti gli avvocati specializzati in diritto di famiglia disponibili al gratuito patrocinio
Reggio Emilia Per la curatela speciale e l’assistenza legale ai minori, seguiti dai Servizi sociali di Reggio Emilia, è pronto ai blocchi di partenza un esercito di settanta avvocati.
La riforma Cartabia, entrata in vigore il 22 giugno 2022, ha ampliato le competenze del tribunale ordinario in fatto di minori, che diventano parte a tutti gli effetti del processo; soprattutto la riforma ha previsto l’istituzione di un “super” curatore speciale del minore. Una figura che dovrà essere nominata in parecchie casistiche: oltre alla decadenza della podestà genitoriale (in tale circostanza era già obbligatorio), diventa necessario un legale in caso di conflitto di interessi tra il minore e i genitori, per l’affidamento eterofamiliare, per la dichiarazione dello stato di abbandono del minore e per l’adeguato ascolto e rappresentanza processuale degli over 14enni. Un surplus di incombenze per il Comune di Reggio che, come recitava il bando, «pur essendo dotato di avvocatura interna, non ha personale sufficiente a ricoprire le numerose richieste di nomina che pervengono dall’autorità giudiziaria». Per correre ai ripari nell’agosto scorso il municipio ha pubblicato, per la prima volta, un avviso pubblico di avvocati specializzati nel diritto di famiglia ai quali affidare incarichi di «difesa, assistenza e rappresentanza» dei minori «in curatela speciale, in affido o comunque in carico ai Servizi sociali».
A costo zero per l’amministrazione, visto che la modalità prevista è quella del gratuito patrocinio rimborsato dallo Stato.
Una novità che era stata salutata con favore anche dall’Ordine degli Avvocati di Reggio Emilia, che aveva diffuso il bando tra i propri iscritti e aveva visto nell’istituzione dell’elenco «una opportunità di lavoro» per i giovani legali.
Il bando – che funzionava su iniziativa del singolo professionista che, rispondendo a determinati parametri, si dichiarava disponibile – si è chiuso il 31 agosto scorso e ha riscosso un certo interesse tra le toghe nostrane.
«Sono arrivate circa settanta proposte», fanno sapere dalla dirigenza dei Servizi sociali, che procedono all’insegna della cautela.
L’elenco non è ancora definitivo perché «l’ufficio sta accertando i requisiti di ammissibilità. Si specifica che non si tratta di graduatoria bensì di un elenco di disponibilità», non vincolante per l’amministrazione pubblica, che si riserva la facoltà di affidare incarichi fiduciari.
Gli avvocati ritenuti idonei, proseguono i Servizi, «saranno via via incaricati nel momento in cui i tribunali ci daranno il mandato di nominarli per i singoli procedimenti riguardanti i minori».
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