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«Serve maggiore sicurezza»

Serena Arbizzi
«Serve maggiore sicurezza»

La tabaccheria dei fratelli Astrologi è di fronte al luogo della sparatoria: «Anche noi il 25 agosto siamo stati rapinati: servono più forze dell’ordine in giro»

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Casalgrande «Servono più telecamere, ce ne sono pochissime. La nostra sicurezza va tutelata. Dopo la rapina che abbiamo subito poco più di due settimane fa, lo sappiamo bene».
Non hanno dubbi i fratelli Patrizia e Remo Astrologi, titolari della tabaccheria Corsini, posizionata in via Radici proprio di fronte al luo go della sparatoria di lunedì sera.

L’attività commerciale è stata rapinata il 25 agosto scorso ed è ancora fresca la paura provata alla vista di quel bandito che ha portato via una somma di denaro dalla tabaccheria.
Per questo, il nuovo fatto di criminalità avvenuto lunedì è un’occasione per ribadire che commercianti e residenti del territorio non vanno lasciati soli.

«Serve una maggior presenza di forze dell’ordine in giro per le nostre vie: ce n’è troppo poca – dicono i titolari Patrizia e Remo –. Ci ricordiamo bene cos’è successo poco fa, nella nostra attività: questa persona, tutta coperta a causa del casco, i guanti, la visiera, è entrata con la pistola e ci ha minacciati. Il bandito ha portato via 200 euro».

Servono maggiori deterrenti. «Occorrono telecamere in più – aggiunge Remo Astrologi –. Per risalire ai colpevoli della sparatoria, dovranno per forza utilizzare le nostre telecamere, quelle del farmacista, del gioielliere, ma qui non ci sono le telecamere pubbliche».

L’appello all’amministrazione, quindi, è partito e il sindaco Daviddi annuncia l’arrivo di nuovi dispositivi Ocr, in grado di leggere il numero di targa e risalire a veicoli rubati, non assicurati o, comunque, non dotati di regolarità (vedi l’intervista a pagina 3).

Il bandito che si è presentato nell’attività dei fratelli Astrologi brandiva una scacciacani. Fuori, ad aspettarlo, c’era un complice in sella alla moto: i due si sono allontanati con il bottino in direzione di Sassuolo.

Al momento della rapina nessun cliente si trovava all’interno dell’attività commerciale.
Subito, anche in quel caso, sono partite le ricerche dei banditi in entrambe le province di Modena e Reggio Emilia. Non è la prima volta che la tabaccheria Corsini di Veggia finisce alla ribalta della cronaca perché protagonista di un fatto di criminalità.

Nel 2015 un’auto guidata da un anziano aveva abbattuto la vetrina del locale mentre lo stesso titolare e alcuni clienti si trovavano all’interno.
«Un’esplosione». Così l’aveva descritta Remo Astrologi.

Tutti, a eccezione della badante dell’uomo al volante (che era stata portata via in barella), erano miracolosamente rimasti illesi.

Anche in quell’occasione, nonostante il grandissimo spavento, si era evitato il peggio.
Tanta la paura anche tra le altre attività di via Radici, per il ripetersi di fatti di criminalità che colpiscono gli esercenti.

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