Gazzetta di Reggio

Reggio

La classifica

«La graduatoria 2020 non è esaustiva. Investiamo fortemente nella scuola»

Gabriele Farina
«La graduatoria 2020 non è esaustiva. Investiamo fortemente nella scuola»

L’assessore Curioni: «Non sono conteggiati trasporti e integrazione»

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia «I ricercatori di Openpolis non hanno registrato due dati».
A parlare è Raffaella Curioni, assessore comunale all’Educazione. «La ricerca prende in considerazione i dati di cassa – puntualizza l’assessore – e non l’impegno di spesa. Se per esempio il trasporto scolastico è pagato a gennaio 2021 non è registrato nel 2020, ma sul 2020. È un dato tecnico, eppure significativo. Le classifiche non sono mai esaustive e sono fatte con criteri molto tecnici».


I dati mostrano che Reggio Emilia si situa in posizione numero 1.810 a livello nazionale e quartultima tra i capoluoghi di provincia emiliano-romagnoli per investimenti medi pro capite nel diritto allo studio.

«Sono inseriti i diversi gradi di istruzione, dalla scuola dell'infanzia fino all'università – sottolineano i ricercatori –. Sono compresi inoltre i servizi ausiliari (come ad esempio il trasporto, le mense e gli alloggi) e gli interventi per il diritto allo studio come i buoni libro e le borse di studio. I Comuni possono intervenire per la manutenzione e la gestione delle strutture per quel che riguarda la loro competenza. Inoltre, hanno un ruolo anche nella formazione del personale. Si esclude da questa voce di spesa la gestione degli asili nido, considerata all'interno della missione dedicata alle politiche sociali. Non sono incluse nemmeno le uscite dedicate alla ricerca che figurano all'interno delle voci relative allo sviluppo economico».

L’assessore conosce la precisazione e ha fatto i conti con il bilancio. «Rispetto al 2020 i ricercatori non hanno considerato il dato sui trasporti scolastici – riprende Curioni – che abbiamo affidato a un gestore esterno, il Consorzio Tea, per 850mila euro. Allo stesso modo, non è conteggiata la cifra (1,57 milioni di euro) affidato fino al 2020 a Fcr per l’integrazione assoluta. La spesa assoluta sale dunque a 22,6 milioni di euro con un valore pro capite di circa 131 euro e non poco meno di 119».

Quanto ai nidi, Curioni difende le risorse erogate per i giovanissimi. «A volte ci dicono che 21 milioni di euro per la fascia 0-6 anni sono tanti – ribadisce l’assessore – ma in realtà l’investimento sull’educazione è fondamentale. Il valore dell’investimento sull’educazione complessiva si attesta intorno al 17-18 per cento del bilancio di Reggio Emilia. A volte il sindaco Luca Vecchi dice provocatoriamente che non asfaltiamo subito una strada pur di non chiudere una scuola».

Curioni ricorda l’esperienza della “scuola diffusa” nel 2020, l’anno in cui è iniziata la pandemia e a cui fa riferimento la ricerca di Open Polis. «Ci siamo inventati il modello per far sì che la scuola ripartisse in presenza – conclude l’assessore –. Le idee chiare sulla scuola le abbiamo sempre avute e le portiamo avanti con le risorse e in collaborazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google