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La scuola riparte

Cellulari in classe? Per il momento si può

Luciano Salsi
Cellulari in classe? Per il momento si può

Crisafi, coordinatrice dei presidi: «È possibile portarli ma non si devono usare»

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Reggio Emilia Durante le lezioni scolastiche l'uso dei telefoni cellulari è vietato, ma nella nostra provincia nessuna scuola ha deliberato, almeno per ora, di sequestrarli preventivamente al suono della prima campanella e restituirli solamente alla fine della mattinata. Questa misura è stata adottata da Marco Ferrari, preside del liceo Malpighi di Bologna. L'Itis Nullo Baldini di Ravenna ha preso la stessa decisione, ma in nessuna provincia dell'Emilia-Romagna si segnala un orientamento comune in tale senso. Neppure potrebbe essere imposto dall'Ufficio scolastico provinciale o dal coordinamento dei dirigenti, essendo ogni scuola autonoma nell'ambito della legislazione vigente, che non regola questa materia. Finora i dirigenti scolastici reggiani non ne hanno discusso.


«La notizia del provvedimento assunto dal liceo Malpighi – spiega Rossella Crisafi, preside del liceo Ariosto-Spallanzani e coordinatrice dei dirigenti delle scuole superiori – ha fatto molto scalpore, ma non rappresenta una vera novità. In genere i regolamenti scolastici vietano agli alunni e agli studenti l'uso dei telefonini in classe. La scuola bolognese vi ha aggiunto l'obbligo di consegnarli prima dell'inizio delle lezioni, mentre da noi si procede a ritirarli solo quando si sorprendono gli studenti a telefonare. Mi capitava spesso di doverlo fare quando ero a capo di un istituto tecnico e professionale, mentre ora mi accade raramente. Ciò non toglie che gli insegnanti ritirino i cellulari durante lo svolgimento delle verifiche scritte, come si fa nel corso degli esami di stato». La questione era già stata dibattuta. L'hanno riproposta le polemiche sollevate dalla disposizione del preside bolognese. «Come presidi delle superiori – riferisce la professoressa Crisafi – abbiamo in calendario due incontri, lunedì prossimo con il provveditore, il 29 e 30 settembre come dirigenti del primo e del secondo ciclo. Il divieto dei cellulari non è all'ordine del giorno, ma se ne potrebbe discutere».

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