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«Da area degradata a spazio di festa»

«Da area degradata a spazio di festa»

Il sindaco Luca Vecchi sul Festival: «Un nuovo passo verso la Reggio del futuro»

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Reggio Emilia «Un nuovo passo verso la Reggio Emilia del futuro». Così il sindaco Luca Vecchi, con un video postato sulla sua pagina Facebook direttamente dalle Reggiane, definisce il Festival Omi, oggi e domani al Capannone 15 delle ex Officine Reggiane. «Si tratta di un altro importante luogo significativo della città che cambia – spiega il primo cittadino –. Il Capannone 15 delle ex Officine Reggiane, quel Capannone giallo parallelo alla ferrovia, lungo quasi 200 metri e largo 30, accoglierà nei due giorni del Festival alcune miglia di giovani che arriveranno anche da fuori Reggio».


«È un altro dei teatri di una città – continua il sindaco – che guarda al futuro. Di una città che innova e cambia. Questo è un Capannone storico delle ex Reggiane ed è un pezzo del progetto del Parco dell’innovazione che stiamo attuando anche con diverse realizzazioni portate a compimento in questi mesi. Il Capannone oggi ospita la creatività giovanile, la musica elettronica e, nel suo mix di storia, memoria e innovazione, diventa un luogo di potenzialità enorme per attrarre giovani, musica e cultura e produrre rigenerazione urbana».


Luca Vecchi ricorda come solo poco tempo fa, proprio questo luogo, dove si terrà il Festival Omi, era teatro di insicurezza e degrado. «Otto anni fa quando partimmo – sottolinea – avevamo il Tecnopolo e tutto il retro dell’area (250mila metri in tutto) abbandonati. Era una grande area che poteva diventare una bomba sociale, attraeva degrado e insicurezza per i cittadini di Santa Croce. Qui è stato portato avanti un grande progetto di innovazione urbana che ha visto la realizzazione del Capannone 18 e un’importante riqualificazione di Santa Croce: è stato riaperto il passaggio a livello di viale Ramazzini ed è stato inaugurato il secondo step in piazzale Europa con skate parte e campi da pallacanestro. A poche decine di metri si sta completando Capannone 17 con aziende e ristorante. Qui di fronte troverà sede il Polo digitale di Unimore. Le Reggiane da luogo dismesso e fonte di insicurezza diventano un luogo che tiene insieme ricerca, lavoro e il futuro di questa città».

Vecchi guarda al futuro a breve e lungo termine: «I significati portati in un questo importante e complesso progetto sono i significati in cui si concretizzerà Reggio 2030. Qui vicino c’è il Campovolo e partirà un progetto di rigenerazione del quartiere di via Turri. La parte sud del Campovolo sarà destinata a nuovo parco urbano e saranno costruiti impianti sportivi. Sono partiti anche nuovi cantieri per la riqualificazione del Polo sportivo di via Agosti e non è distante il Campus universitario del San Lazzaro su cui stiamo portando avanti la riqualificazione di Villa Marchi dove arriverà un grande Studentato». «Sabato (oggi, ndr) – conclude il sindaco – sarà un altro momento emozionale per riscoprire un luogo del lavoro, della realizzazione di aerei, treni e grandi operazioni industriali. Oggi diventa un luogo in cui la musica e i giovani stanno insieme per dare nuovi significati alla contemporaneità».

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