Arrestato per spaccio, è libero
Il 26enne sorpreso con droga all’interno di un circolo sportivo ha patteggiato un anno e sei mesi. «È per uso personale», aveva detto in aula
Scandiano Ha patteggiato un anno e 6 mesi, pena sospesa, il disoccupato di 26 anni finito nei guai nel luglio scorso per essere stato trovato in possesso di cocaina e marijuana durante un blitz dei carabinieri della tenenza di Scandiano in un circolo sportivo locale.
La sentenza per il giovane, difeso dall’avvocato del foro reggiano Daniele Dallara, è arrivata giovedì con una condanna in continuazione di un altro precedente analogo reato.
Il giovane disoccupato ha sempre sostenuto che la droga era per uso personale. Soddisfatta la difesa.
I carabinieri avevano arrestato il 26enne dopo averlo trovato in possesso dello stupefacente poi sequestrato. Al circolo il 26enne era stato perquisito, e nel suo borsello erano state trovate 13 dosi di cocaina. A quel punto i carabinieri avevano voluto approfondire la questione nella casa scandianese del giovane. E anche nell’abitazione avevano trovato altra droga: oltre due etti di marijuana, divisa in panetti.
In aula poi aveva dato la sua versione dei fatti attraverso dichiarazioni spontanee. Aveva parlato dell’uso personale della droga, rimarcando che gran parte degli ovuli sequestrati contenevano bicarbonato, che aveva sostenuto di utilizzare per arginare, consumando cocaina, il principio attivo troppo potente. Il pm Giacomo Forte – titolare del fascicolo – aveva chiesto gli arresti domiciliari, mentre il difensore si era opposto, giudicando più adeguato l’obbligo di firma. Il giudice Michela Caputo, dopo aver convalidato l’arresto, aveva invece disposto l’obbligo di dimora a Scandiano. Ora il 26enne è libero, senza l’obbligo di firma o altro genere di restrizioni. l
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